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I ponti tra le fratture

In occasione dell’evento Portici di Carta lo scrittore Andrés Neuman ha presentato il suo nuovo libro “Fratture” all’oratorio San Filippo di Torino. Il romanzo si snoda toccando svariati temi, e la figura del protagonista del gioco dell’autore è delineata dalla narrazione di quattro donne che hanno rappresentato le diverse fasi della sua vita amorosa; esse rappresentano diversi ritratti e descrivono la figura dell’uomo da diverse angolature. La storia abbraccia un

“È una figata”, Ingrid Ickler e la traduzione

“E’ una figata sapere una cifra di lingue”. Così è iniziata l’intervista di giovedì 9 maggio alla traduttrice e professoressa tedesca Ingrid Ickler, facilmente riconoscibile per i suoi capelli fucsia stravaganti. Poliglotta, traduce libri e saggi dall’inglese, dal francese, dall’italiano e dall’olandese, oltre che a insegnare al liceo e all’università. Il primo libro che ha tradotto è stato il giallo francese La maison assassinée (Das ermordete Haus. Ein Kriminalroman aus der Provence in

Traduttore: un lavoro per pochi

Il lavoro di traduttore non è mai stato un lavoro semplice: lo ha dimostrato nell’incontro di oggi Ottavio Fatica, parlando del suo corrente lavoro, riguardante la nuova traduzione del primo volume di uno dei best-seller più conosciuti al mondo: Il Signore degli Anelli. Nel corso dell’incontro, con la partecipazione dello scrittore Roberto Arduini (membro dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani) e la mediazione dell’autore Alessandro Mari, sono stati presi in considerazione i

Dietro le quinte della traduzione

Antoine Volodine è un poliedrico scrittore francese di romanzi, di origini russe e con influenze letterarie molto variopinte. Non ha un genere preferito, e negli anni i suoi romanzi hanno spaziato dalla fantascienza alla fantasia fino ad arrivare a romanzi che trattano di situazioni quotidiane e verosimili, arrivando addirittura a fondare un nuovo movimento noto col nome di post-esotismo; ogni genere differente è scritto da una diversa versione di Voloidine – ognuno con uno

Afferrare un ballerino ubriacone

“Un’esperienza totalizzante, cosmica” estrema amplificatrice degli effetti della lettura:  e’ stata cosí la traduzione di Sotto il Vulcano per Marco Rossari. La lunga ed illuminante opera del traduttore, spesso “meccanico delle parole”, può rapidamente tramutarsi in un’operazione sconvolgente quando riguarda autori come il poeta Malcom Lowry. Rossari afferma che tradurre questo “romanzo di romanzi” é stato “come inseguire e cercare di imitare un ubriacone ballerino”, quale forse é stato questo

Susanna Basso: una vita di traduzioni

“Lasciarsi andare”: così Susanna Basso, traduttrice e docente di letteratura inglese al Liceo Classico “Massimo d’Azeglio” di Torino, ha definito la sua idea di traduzione. Durante l’incontro tenutosi oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino la traduttrice ha presentato le domande più frequenti che le vengono rivolte dandovi una risposta dettagliata e profonda, alleggerita da affermazioni sagaci. Si è soffermata in particolare su quella più frequente: “Qual è il

(Stephen) King senza corona

Malgrado per lungo tempo sia sempre stato sottovalutato, da anni Stephen King si è imposto come uno dei maggiori nomi della letteratura pop e, nel dettaglio, horror. I suoi libri sono da tempo tradotti da Giovanni Arduino, intervenuto il 19 maggio al Salone del Libro in occasione della serie di eventi dedicati a dialoghi con traduttori di best-seller. L’incontro, strutturato sul modello di un’intervista reciproca ad Arduino ed alla sua editor Anna Pastore, si

La lingua madre

Il 18 maggio 2017, al Festival Internazionale del Libro, María Teresa Andruetto ha intrattenuto un dialogo con la traduttrice del suo ultimo libro, Federica Niola e Beatrice Masini della casa editrice Bompiani. L’evento organizzato da “l’AutoreInvisibile” ha reso omaggio alla scrittrice di fama internazionale ed era finalizzato a presentare il suo ultimo libro “Lingua madre”. Andruetto si è subito mostrata cordiale e entusiasta di rispondere alle domande. Per prima cosa

Traduzione: brutta e fedele o bella e infedele?

“Lo stereotipo della traduzione bella e infedele o brutta e fedele non è che un luogo comune”: è con queste parole che Alessandra Tarozzo apre, al Salone Internazionale del Libro di Torino, la conferenza Brutta e fedele o bella e infedele?, organizzata dal Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Attraverso gli interventi di traduttrici e interpreti viene esplorato il tema della traduzione e le infinite possibilità che essa ci offre. Simonetta Priveato, traduttrice

L’arte del tradurre

Spesso, quando si parla di traduzioni, ci si pone una domanda alla quale è difficile dare una risposta. Una traduzione deve essere “bella e infedele” o è preferibile attenersi fedelmente al testo, ma ottenere un risultato piatto e meno accattivante? Tradurre non è mai un compito facile e accade che il lavoro del traduttore venga sottovalutato. Si sottovaluta quanto, chi traduce, ogni giorno si trovi a compiere delle scelte o