Tag "Bruno Arpaia"

La letteratura latinoamericana non esiste

La letteratura latinoamericana esiste davvero? Questo è l’interrogativo che è stato discusso tra alcuni dei più importanti scrittori contemporanei sudamericani sabato 11 maggio al Salone. Le risposte alla provocazione sono state diverse, ma ogni autore ha sottolineato l’esistenza di una letteratura latinoamericana che però non corrisponde all’identità latinoamericana. Ha senso definirsi scrittori latinoamericani, come spiega Juan Villoro, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una definizione artificiale che non

Cuba: un confronto critico tra presente e passato.

L’ultimo incontro programmato nella Plaza de Los Lectores per la giornata di ieri, 9 maggio, si è aperto in un clima informale, quasi famigliare. Lo scrittore cubano Leonardo Padura e il traduttore del suo ultimo libro, Bruno Arpaia, si sono fatti protagonisti di quella che, più che la classica presentazione di un romanzo appena pubblicato, si è rivelata essere una discussione ricca di spunti tra amici di vecchia data, che,

Bruno Arpaia: cambiare con il clima

E’ presentando il suo libro Qualcosa là fuori che Bruno Arpaia ha tenuto una lectio magistralis su cambiamento climatico, neuroscienze e immigrazione. L’incontro, svoltosi al Salone Internazionale del Libro di Torino, si è aperto sulle note di Refugees dei Van der Graaf Generator. Il romanzo, ambientato in un 2078 spaventosamente realistico, racconta la storia di una fuga: lo scenario è un’Italia desertificata e violenta dalla quale il protagonista – Livio – deve

Bruno Arpaia intervistato dalla redazione di Microfonando

Bruno Arpaia, adottato dal Convitto Umberto I di Torino, intervistato dagli studenti del ginnasio del Liceo Alfieri, che sono la redazione  radiofonica del BookBlog. Da febbraio a maggio intervistano gli scrittori adottati per ogni edizione di Adotta uno scrittore. Durante il Salone sono con noi al Padiglione 5 nel Bookstock Village per intervistare non solo gli scrittori che hanno partecipato al nostro progetto a tutti quelli che riescono a Intercettare

Adotta uno scrittore live – #1 Bruno Arpaia

“Ogni anno venticinque scrittori vengono scelti per fare lezione nelle scuole del  Piemonte. Queste sono le loro storie” Ecco il divertente incipit della nostra frizzante serie dedicata al progetto, realizzata per noi da Alessio Arbustini, Francesco Lizier e Maria Giovanna Postorino, coordinati da Fabio Ferrero. La prima puntata è dedicata all’adozione di Bruno Arpaia da parte del Convitto Umberto I  di Torino. Si parla di incipit illustri e dell’importanza degli

Gli studenti del Convitto Umberto I di Torino raccontano l’incontro con Bruno Arpaia

Il 19 marzo abbiamo accolto lo scrittore Bruno Arpaia nella nostra scuola per dare luogo a un incontro produttivo in un clima sereno di discussione. Incontrare lo scrittore del libro consigliatomi dalla mia professoressa di italiano è stato molto interessante. Ho, infatti, apprezzato molto il giallo “Prima della battaglia” e tramite l’incontro ho potuto comprendere il motivo di certe scelte di Arpaia. Averlo conosciuto è stato infatti fondamentale per comprendere

Bruno Arpaia

Bruno Arpaia è nato a Ottaviano (Napoli) nel 1957. Laureato in Scienze politiche con specializzazione in Storia americana all’Università di Napoli, ha iniziato la sua attività come giornalista al Mattino di Napoli, prima di trasferirsi a Milano nel 1989 , dove inizia a collaborare con La Repubblica. Alla professione di giornalista affianca l’attività letteraria, pubblicando nel 1990 I forestieri (Leonardo Editore) per il quale vince il premio Bagutta Opera Prima

Javier Cercas

Di frontiere ne esistono di molti tipi (fisiche, mentali, psicologiche…), ma tutte per noi rappresentano, un problema, un ostacolo, un blocco insuperabile. Innumerevoli uomini si sono occupati di questo tema e quest’ anno interviene anche Javier Cercas con il suo ultimo lavoro Le leggi della frontiera da poco pubblicato per Guanda. A coordinare l’incontro e porre domande è Bruno Arpaia, il suo traduttore per l’Italia; tuttavia Cercas potrebbe incantare il

L’amore degli insorti

Raccontare gli anni 70: in tanti ci hanno provato, forse troppo tardi. Girolamo De Michele e Bruno Arpaia, in occasione della riedizione di L’amore degli insorti, ricordano come lo ha fatto Stefano Tassinari da vero “contastorie” per trasmettere un’esperienza e non per raccontarne i fatti. La lotta armata e il piombo. Senza indulgenze, bisogna scavare nella storia per far emergere parallelamente a tutte le vittime ricoperte di onori quelle che sono

L’energia del vuoto

L’iniziale e frenetica scena di fuga con cui si apre il romanzo L’energia del vuoto di Bruno potrebbe far pensare al classico thriller. Invece non è così. Questo romanzo è, a ben guardare, un’opera di divulgazione scientifica affiancata da una trama da thriller. In questa sottile differenza è racchiuso il connubio letteratura – scienza che pone le basi di questo dualismo e consente una lettura appassionante su entrambi i fronti: