“Gli storici parlano di quello che è stato, i poeti di quello che avrebbe potuto essere. […] Gli storici districano l’intreccio di vero, finto e falso che è la trama del nostro stare al mondo.”

Così Danco Singer, esperto di editoria multimediale, ha presentato l’evento tenuto nella Sala Filadelfia dallo storico medioevale e militare Alessandro Barbero il giorno venerdì 19 maggio.

L’incontro, a cura del Festival della Comunicazione di Camogli, era intitolato Lectio Magistralis. Le connessioni: ma cosa sono le connessioni? La nostra vita è fatta di connessioni, così come la storia. Come ricorda il professore, infatti, durante la Prima Guerra Mondiale e, in seguito, anche nella seconda, per poter vincere una sola cosa era fondamentale: comunicare. Sono stati utilizzati i mezzi più inaspettati, dai telefoni, i cui fili percorrevano tutto il fronte, ai piccioni viaggiatori, alle volte sorprendentemente veloci ed efficaci.

La comunicazione, però, aveva anche lo scopo di poter mantenere in contatto i milioni di uomini al fronte con le proprie famiglie. Difatti, i soldati iniziarono a scrivere innumerevoli lettere, di cui oggi se ne contano fino a 4 miliardi.

Durante la conferenza è stato inoltre proiettato un cortometraggio a fumetti sulla Battaglia di Waterloo del giugno dei 1815, diretto dal mediatore Danco Singer. Nel filmato Singer e Barbero ricostruiscono il conflitto causato dal ritorno dall’esilio di Napoleone mostrando le conseguenze che ciò ha portato nelle vite di alcuni personaggi illustri di quel tempo, come il letterato Foscolo e lo scultore Canova.

Cosa sono quindi le connessioni per uno storico? Citando il relatore: “Connessione vuol dire cercare di capire come un evento è legato a molte altre persone che non vi partecipano direttamente”.

 

Ines Ammirati e Arianna Poli