Un vento di passione viene descritto così il critico d’arte Luca Beatrice nella conferenza tenutasi in suo omaggio, il 10 ottobre 2026 durante la manifestazione Portici di carta, nella sala Turinetti all’interno delle Gallerie d’Italia di Torino.
A ricordare la sua figura sono stati invitati Michele Coppola, Paola
Gribaudo, Marco Rainò e Maurizia Rebola, che hanno avuto il piacere di conoscerlo in ambito lavorativo, instaurando anche un rapporto di profonda amicizia.
All’inizio è stato trasmesso un filmato video di Enzo Ghigo, ex senatore d’Italia, che ha ricordato il critico come una persona controcorrente e fuori dagli schemi, appassionato d’arte in tutte le sue forme, come musica, cinema, insegnamento e scrittura; infatti l’incontro è stato intitolato Da che arte stai?, riprendendo il titolo di una sua
pubblicazione: richiama chiaramente la sua professione in ambito artistico e la sua tendenza a schierarsi sempre e prendere posizione, caratteristiche molto ammirate da Maurizia Rebola, che lo ha descritto anche come una figura che non ha paura di difendere ciò in cui crede.
Tra le altre passioni, Marco Rainò ha ricordato il suo forte interesse per la musica, colonna
sonora delle sue giornate e delle sue riflessioni, che lo ha accompagnato nei momenti lavorativi, come fonte di ispirazione, soprattutto nella scrittura.
Come già detto in precedenza, era un brillante docente e aveva una cattedra
all’Accademia Albertina di Torino, dove insegnava storia dell’arte contemporanea; venne ritenuto un uomo visionario sia dai colleghi sia dagli studenti.
In conclusione si è parlato della figura di Luca Beatrice come un uomo molto amato soprattutto come un amico che ha lasciato un grande vuoto nei cuori delle persone che lo
stimavano.