La Peste, Un libro tante scuole

Uno specchio dei sentimenti


Christian Monopoli 4Q


La peste di Albert Camus è un libro molto interessante perché pur essendo stato scritto nel 1947 è attuale.
Leggere questo libro con la pandemia attuale in corso ha rappresentato una sorta di specchio dei sentimenti, dell’umore e delle angosce che più o meno tutti stiamo affrontando in questo periodo.

Il libro parla di un virus letale, la peste che ha fatto una strage di vittime.
Siamo nella città di Orano negli anni 40′. Il medico Rieux, protagonista della storia, un giorno di primavera trova un topo morto sulla soglia di casa mentre sta accompagnando la moglie malata alla stazione. I topi muoiono sempre più numerosi e gli abitanti della città non capiscono cosa stia succedendo. Successivamente il Signor Michael, il portinaio dello stabile in cui vive il protagonista si ammala. Quindi Rieux cerca di curarlo, ma presto le sue condizioni peggiorano. Dopo alcuni procedimenti, Rieux riesce a far mettere in quarantena la città dalle autorità.
Molto velocemente le morti aumentano, e Rieux si consulta con i suoi colleghi, dei quali uno capisce che si tratta di peste. In estate la peste si trasforma da bubbonica alla più contagiosa peste polmonare, ma un medico riesce a trovare un siero che inizialmente sembra non riesca a curare, ma successivamente Rieux lo prova su una persona che è ad uno stadio avanzato della malattia che sorprendentemente guarisce.
Anche la moglie di Rieux viene colpita dalla peste e muore.
A febbraio la città di Orano viene riaperta, perchè la peste è stata completamente eliminata e si torna alla vita normale.

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