Immaginate di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo: questa è la vita delle attiviste dei movimenti Quilombola in Brasile e…
Cura o veleno: le sostanze psichedeliche in terapia
Esplorare gli orizzonti di cura, sorprendentemente vasti per i non esperti, delle sostanze psichedeliche non è sicuramente un viaggio confortevole, forse…
La profilazione etnica razziale: un problema reale
Che cos’è e in che cosa consiste il fenomeno della profilazione etnica?
Grande spazio è stato dato a questo tema nel corso della seconda giornata del Festival di Internazionale a Ferrara 2025 nel corso di un incontro presso l’Aula Magna di Economia.
I ragazzi e le ragazze di Occhio ai Media, un progetto di Associazione “Cittadini del Mondo” nato nel 2010, mediatori dell’evento, hanno iniziato ponendo diverse domande all’avvocata Anna Brambilla, specializzata in diritto dell’immigrazione e dell’asilo, per poi proseguire con il giornalista Luigi Mastrodonato.
Brambilla ha esordito riportando la definizione di profilazione etnica stilata dal Consiglio Europeo: “La profilazione razziale o etnica nell’ambito delle attività della polizia è stata definita come l’uso da parte delle forze dell’ordine di operazioni di controllo, sorveglianza o indagine, per motivi come la razza, il colore della pelle, la lingua, la religione, la nazionalità o l’etnia, senza alcuna giustificazione oggettiva e ragionevole”.
Da tale definizione è partita la riflessione dei due relatori, che hanno riferito come spesso ragazzi appartenenti a minoranze etniche abbiano subito trattamenti diversi rispetto alla norma. Questi purtroppo non rappresentano episodi isolati, ma sono eventi alquanto ricorrenti.
Brambilla e Mastrodonato hanno evidenziato l’importanza del monitoraggio dei dati relativi a questo fenomeno, ma anche come sia difficoltoso raccoglierli e averne accesso.
I giovani di “Associazione Cittadini del Mondo” hanno evidenziato come le vittime di questi episodi abbiano subito delle conseguenze reali: senso di colpa, vergogna, disagio, ma anche una sorta di scissione identitaria per il modo nel quale vengono trattati dalle forze dell’ordine: sono costretti a lottare per dimostrare la loro innocenza, per provare che non rappresentano una minaccia, perché spesso sono considerati sospetti per la loro etnia e le loro tradizioni piuttosto che per un loro effettivo comportamento.
Associazione Cittadini del Mondo si pone l’obiettivo di rivalutare i confini tra i vari popoli, non come linee di esclusione, ma come luoghi di contatto con cui è possibile vivere la diversità, la ricchezza di scambi e confronti.
Rifare l’amore: il sogno di Victoire
Cosa significa rifare l’amore? La domanda sorge spontanea quando ci si imbatte nell’ultimo libro di Victoire Tuaillon (Il cuore scoperto. Rifare…
Dal consenso al dissenso
Ieri abbiamo partecipato a un incontro dedicato a Fascismo e Tempi nuovi: storia di una rivista torinese (1922-1925) scritta da Franco Brunetta…
Vivere per sempre: tra memoria e simulazione
Oggi, 4 Ottobre 2025, abbiamo potuto assistere alla presentazione del libro “Vivere per sempre – L’aldilà ai tempi di ChatGPT” di…
Tanta ancora vita
Tanta ancora vita è l’ultimo romanzo di Viola Ardone, edito da Einaudi e presentato il 4 ottobre a Portici di Carta….
Il coraggio di denunciare, una storia di lavoratrici
“La vita è come una porta: se bussi e non si apre, tiri un calcio ed entri, senza avere paura.” Queste…
Che fine fanno i nostri ragazzi?
L’Italia si trova in un periodo di grande incertezza e a farne le spese sono soprattutto i giovani. Questo è emerso…
Parole proibite
“Le parole sono importanti”. Non è solo una citazione celebre, ma il cuore pulsante dell’incontro “Parole proibite” tenutosi il 4 Ottobre…