4 ottobre 2026, Cronache, Internazionale Ferrara 2026

La storia di Nasser Abu Srour


Swami Secchieri- Bianca Festini Purlan

Liceo Ariosto-Liceo Alfieri - Ferrara-Torino

Nasser Abu Srour, scrittore palestinese,  nato nel 1969 nei campi profughi di Betlemme, fu condannato nel 1993 per complicità nell’uccisione di uno dei servizi segreti israeliani, durante la prima Intifada.

Nel 2024 pubblica il libro “Il racconto di un muro” (Feltrinelli), di cui oggi ha discusso insieme a Elisabetta Bartuli, traduttrice del libro, e Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente.

Il libro è diviso in 2 parti, funzionali le une alle altre: nella prima racconta la vita nelle carceri, delle pesanti violenze subite soprattutto dopo il 7 ottobre 2023,  come la negazione delle cure mediche; nella seconda, invece, racconta della sua storia d’amore con un’avvocata che ha conosciuto in quel contesto.

Lui ha avuto modo di conoscere molte persone che lo hanno aiutato a nascondere i suoi scritti dai carcerieri e farli uscire dalla prigione per diffondere la sua voce.

Lo scrittore sentiva la necessità di scrivere per diffondere la cultura e l’identità palestinese e di perseverare nel suo atto di resistenza contro il genocidio a difesa delle persone che proprio come lui non hanno avuto la possibilità di vivere l’infanzia e tuttora faticano a far sentire le loro grida.

Lui ora si trova in Egitto, al Cairo, in esilio e ha descritto in magnifico modo, affine alle sue qualità di scrittore, come sta imparando a vivere in un modo sconosciuto, cercando uno spazio e un tempo che lo definiscano per non sentirsi annullato.

Infine l’autore ha sottolineato la necessità travolgente di scrivere che ha provato: inizialmente doveva scrivere solo un articolo breve, ma alla fine ha scritto un intero libro per raccontare ciò che ha vissuto.

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