Cosa significa Radio Atlas?
Ce lo racconta Eleonor McDowall, fondatrice della radio, tramite una serie di intercettazioni telefoniche in lingue diverse, tradotte in inglese.
Radio Atlas è una piattaforma su cui si pubblica in forma comunitaria, attraverso la quale è stato possibile formare una grande comunità.
La prima intercettazione consiste in messaggi lasciati in segreteria da parte di una madre al figlio, con aggiornamenti riguardo alla sua quotidianità.
La seconda storia riporta un’intervista fatta ad un uomo settantenne che vive sulla costa orientale dell’Islanda e che fino a quel momento non era mai stato a Reykjavik, ma quando ciò è accaduto è diventato una notizia di livello nazionale.
Il terzo messaggio racconta una passeggiata all’interno della fattoria della nonna della voce narrante, che è molto legato alla lingua swahili.
La quarta intercettazione consiste in una conversazione tra una nonna e suo nipote, entrambi cinesi, in cui è evidente la preoccupazione riguardo a ciò che il giovane ha mangiato.
La quinta narrazione riporta una conversazione tra madre e figlia, nella quale viene sottolineato il dolore della madre per la perdita dei capelli.
La sesta, invece, contiene una conversazione tra due sconosciuti omosessuali, che hanno una relazione clandestina.
La settima vicenda riportata è un monologo rivolto ad una persona che si sente sola, ma che è in perenne conflitto tra il desiderio di avere amici e la tranquillità di stare con se stessi.
Nell’ottavo e ultimo episodio si ricama la vera essenza della radio attraverso l’esaltazione della libertà e della semplicità degli elementi naturali, poiché alla fine “tutto si libera”.