Oggi, 16 maggio 2026, si è tenuta una conferenza con Loredana Lipperini che ha dialogato con Roberto Saviano, giornalista noto per le sue famose opere contro la mafia.
La conferenza verteva sulla nuova edizione del libro “Gomorra”, pubblicato per Einaudi nel 2006. Tramite questa nuova edizione, il libro ha riacquistato la fama di cui aveva goduto vent’anni fa, grazie anche ad una nuova introduzione scritta dall’autore, nella quale riprende il tema della libertà perduta di cui tanto ha discusso durante la conferenza.
Interessante è soprattutto la scelta stilistica ibrida intrapresa dall’autore che decide di alternare la narrazione di fiction con indagini e nomi autentici. Grazie alla pubblicazione di questo libro, dal 2006 il modo di vedere e narrare la camorra è cambiato: l’associazione mafiosa non è più vista come un fenomeno criminale locale, ma come un sistema economico globale, fatto di ramificazioni internazionali che l’autore afferma di conoscere.
Alla fine del dialogo Saviano fa un’affermazione pesante nei confronti della sua stessa opera: “Gomorra mi ha rovinato la vita, l’unica cosa che desidero è tornare libero”. La sua affermazione è motivata dal fatto che, dopo la stesura del libro, viste le critiche che aveva rivolte alle associazioni mafiose, iniziò a ricevere minacce prima velate, poi dirette che lo hanno portato alla decisione di vivere sotto scorta, limitando assai la sua libertà.
L’intervista a Saviano di altri ragazzi del Bookblog: