Oggi, 15 maggio 2026, al Salone Del Libro di Torino si è tenuto un incontro con Francesco Costa, Marco Cartasegna, Francesco Zaffarano e Livia Viganò riguardante la rilevanza delle notizie pubblicate sui social.
All’inizio dell’incontro si sono soffermati sulla differenza tra giornale cartaceo e digitale, affermando che in realtà non c’è molta competizione tra i due, visto che si interfacciano con un pubblico differente, nonostante entrambi mantengano una posizione neutra sulle notizie trattate e l’obiettivo di diffondere l’informazione.
Gli intervistati hanno poi analizzato il loro rapporto con il loro pubblico, affermando che “il padrone del giornale è il lettore”, ma che puntano a mantenere la propria linea editoriale, evitando di standardizzare eccessivamente i contenuti rincorrendo la visibilità. La sfida però è scegliere tematiche complesse e trovare un modo per farle piacere a più persone possibili, perché diffondendosi possano promuovere il pensiero critico nel lettore; secondo le parole di Cartasegna: “inutile fare un prodotto che non funziona, non viene diffuso”.
Al contrario di ciò che pensano molte persone, attraverso i social non si guadagna e quindi per promuovere la propria attività è necessario partecipare a eventi, spettacoli e ricevere il supporto degli sponsor o degli abbonati. Riguardo le sponsorizzazioni, gli intervistati ci tengono a sottolineare che lavorano su comunicazioni valoriali e molto spesso rifiutano il branded content, così come afferma Zaffarano: “ci teniamo a essere trasparenti”.
Un altro spunto di riflessione è il paragone tra la dipendenza dei giovani del nostro tempo dai social con quella dei giovani del 1900 con la TV. Gli ospiti credono sia probabile che in futuro anche i social perderanno rilevanza, per lasciare il posto a nuove tecnologie. Attualmente, però, la necessità più sentita è quella di usare i social in modo responsabile, un tema che viene trattato nel libro di Viganò “Factanza”.