Nome Scuola
Città Scuola
Dopo aver letto il libro, abbiamo realizzato un’intervista, immaginando di poter rivolgere ad una delle ragazze protagoniste della vicenda quelle domande che la prof. ci ha proposto in questi mesi per stimolare le conversazioni in classe dopo la lettura individuale a casa di qualche capitolo alla volta. Come si suol dire, ce le siamo cantate e suonate; cioè abbiamo fatto le domande e dato le risposte.
Abbiamo lavorato a scuola in due gruppi: il nostro gruppo ha ricevuto dalla prof. queste domande e, organizzati in coppie, abbiamo scritto le risposte e poi abbiamo raggruppato quelle che per noi erano le quattro più significative. Abbiamo scelto Nassrin perché, tra le ragazze, ci è sembrata quella più interessante in quanto maggiormente tormentata. Poi ci siamo registrati ed infine abbiamo fotografato quei compagni della classe che erano assenti il giorno della registrazione o dei lavori di gruppo: siamo insieme da tre anni e non ci piace lasciare indietro nessuno! Questa è una delle cose su cui ci ha fatto riflettere il libro: anche se non viviamo nella stessa condizione di Nassrin, abbiamo capito l’importanza di fare le cose insieme, senza vergognarci e senza giudicare. Quando abbiamo riascoltato la nostra registrazione, ci siamo piaciuti con tutte le nostre imperfezioni ed abbiamo tenuto «buona la prima»: questo è il link e spero che possa piacere anche a chi ascolta!