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Nella Teheran degli anni ’90, mentre fuori le leggi cancellavano l’identità femminile, sette ragazze si riunivano segretamente a casa della professoressa Azar Nafisi.
Quando abbiamo aperto Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, pensavamo di trovare solo una testimonianza storica o un resoconto di una realtà lontana. Invece, pagina dopo pagina, ci siamo resi conto di avere tra le mani qualcosa di molto più profondo: un invito a guardare la nostra stessa libertà con occhi nuovi. Come classe, abbiamo discusso molto di ciò che accade in quel piccolo salotto segreto di Teheran. Ci siamo chiesti: quanto è fragile la normalità? Per noi, che diamo per scontato poter scegliere cosa leggere, dove andare e come esprimerci, il libro di Nafisi è stato uno shock. Abbiamo capito che la cultura non è solo comprensione del mondo ma può essere un vero e proprio scudo, uno strumento per costruire e difendere ciò che si è e si vuole essere. Le studentesse di Azar Nafisi usano i romanzi per proteggersi, per non permettere a un regime opprimente di cancellare la loro identità. Abbiamo capito che «leggere non è un passatempo, è un atto di resistenza.»
La nostra classe si è trasformata, per qualche ora, in quel salotto di Teheran. Ci siamo sentiti anche noi parte di quel circolo, imparando che le storie degli altri – anche quelle scritte decenni fa – sono lo specchio in cui possiamo guardare per capire chi siamo oggi. In un mondo che spesso ci spinge a essere superficiali o a conformarci, questo libro ci ha lasciato un messaggio potente: «Non abbiate paura di pensare con la vostra testa.»Noi non siamo a Teheran, ma la lezione di Nafisi ci appartiene. Ogni volta che approfondiamo un tema, ogni volta che osiamo chiederci il «perché» delle cose invece di accettarle così come ci vengono presentate, stiamo compiendo un piccolo, necessario atto di libertà.
Ci piacerebbe in questo senso che questo libro non restasse chiuso nella nostra aula ma ci accompagnasse nel nostro modo di guardare la realtà. È un libro che ha un peso senza essere pesante, che ti cambia il modo di vedere il mondo, scoprendo ciò che è lontano ma interrogandoti anche su ciò che ti è vicino. Se cercate una storia che vi faccia riflettere, che vi faccia arrabbiare, ma soprattutto che vi faccia sentire la forza incredibile della dignità umana, le pagine di Leggere Lolita a Teheran sono il posto da cui partire.