Nome Scuola
Città Scuola
La Rivoluzione in Iran iniziò nel 1977 circa. Il governo dell’Iran al tempo era nelle mani dello Scià: il malcontento di tutti i cittadini iraniani crebbe al punto da far scoppiare la Rivoluzione. Fu un processo graduale e alla fine salì al potere un gruppo di religiosi. La rivoluzione scoppiò soprattutto perché i cittadini volevano più libertà, dato che con lo Scià c’ era un regime autoritario. Inoltre essa coinvolse anche gli Stati Uniti nel 1953: questi ultimi avevano rovesciato il Primo Ministro iraniano, instaurando il governo dello Scià e continuando ad inviare armi all’Iran. Tuttavia, la Rivoluzione non migliorò la situazione in Iran, perché i religiosi iniziarono a compiere diverse atrocità come arresti e continui omicidi di persone che erano al governo. L’unico partito davvero in grado di opporsi al gruppo di religiosi era la sinistra iraniana. Questa opposizione provocò numerose manifestazioni e dibattiti politici tra i cittadini che diventarono parte della vita di tutti i giorni, proprio in questo il periodo in cui lo Scià era al governo.
Il sogno degli studenti iraniani si rivelò semplicemente un’illusione, dato che quando la Rivoluzione fu in procinto di spegnersi, dovettero assistere a tutte le crudeltà commesse dal governo. Azar Nafisi fa riferimento alla luce verde nel libro Il grande Gatsby, che rappresenta nel pieno della Rivoluzione una speranza: gli studenti speravano di poter scacciare lo Scià e ottenere maggior libertà. L’autrice del libro era una professoressa dell’ Università di Teheran e in quel periodo stava spiegando Il Grande Gatsby. Poiché molti dei suoi studenti discutevano riguardo al fatto che Fitzgerald andava contro la morale islamica, Azar Nafisi decise di organizzare un falso processo in cui l’imputato sarebbe stato Gatsby. Nyazi sostenne le accuse: disse che il libro incitava all’adulterio, dato che Gatsby voleva avere una relazione con una donna già sposata, e che aveva degli ideali materialistici, che andavano contro la religione islamica. Infine Nyazi criticò il fatto che Fitzgerald invitasse a seguire gli ideali americani. Zarrin invece assunse le difese del libro: disse che in realtà il libro criticava la società americana e secondo lei nel libro i ricchi venivano raffigurati come dei bugiardi. In conclusione, la letteratura gioca un ruolo importante come forma di resistenza. Questo perché possiamo prendere spunto dai pensieri e dagli ideali degli autori. La letteratura funge quindi da supporto.