Nome Scuola
Città Scuola
Dopo la Rivoluzione del 1979 in Iran si affermò il gruppo dei religiosi, che iniziò a governare in maniera molto rigida, con leggi severe. In quel periodo l’atmosfera in città, a scuola e all’università cambiò totalmente. Non si respirava più aria di libertà, ma di repressione, in quanto i guardiani della Rivoluzione imponevano una visone del mondo per cui la loro ideologia doveva cancellare il singolo individuo. Infatti nel clima della Rivoluzione, l’Università di Teheran si trasforma drasticamente: da luogo di libero confronto diventa una sorta di tribunale dove tutto ciò che è occidentale viene visto come male. Fu in questo contesto che avvenne l’episodio del processo a Il Grande Gatsby, il quale viene giudicato come se fosse una persona reale: un criminale che incarna la decadenza. Per i rivoluzionari Gatsby rappresenta una minaccia, perché per loro è il simbolo di tutto ciò che va distrutto. Lo criticano sul materialismo, in quanto vedono le vesti, l’alcol e il lusso come peccaminosi, e sul desiderio individuale, infatti la colpa di Gatsby più grande per loro è il suo diritto di desiderare qualcosa per se stesso. Tuttavia la Nafisi ci spiega che la minaccia è un’altra. Gatsby è un sognatore incorreggibile, il suo sogno americano non è solo voglia di denaro, ma la convinzione che si possa ricominciare la propria vita da zero e cancellare il passato. I guardiani della Rivoluzione temevano questo potere dell’immaginazione, perché chi sogna non può essere totalmente controllato dal regime. Leggendo il capitolo di Gatsby in Leggere Lolita a Teheran, troviamo una contrapposizione tra la bellezza tragica del romanzo di Fitzgerald contraddistinto da sogni e speranza, e la grigia atmosfera di quel periodo in Iran, dovuta dalla rigidità dei rivoluzionari. Come se un detenuto in una cella cupa, in un giorno grigio, leggesse un libro sulla libertà capace di rinvigorire anche un cuore spento da quelle quattro mura. Troviamo, invece, un’analogia tra le due parti riguardo la nostalgia. Gatsby vuole tornare indietro a prima che Daisy, la sua amata, sposasse Tom, al momento del loro amore profondo. La Nafisi e i suoi studenti provano nostalgia per un’epoca, quella pre-rivoluzionaria, che, pur con i suoi difetti, permetteva loro di essere liberi. Entrambi cercano un passato ormai lontano e irraggiungibile. Gatsby muore seguendo un’illusione, mentre i protagonisti di Leggere Lolita a Teheran, per sopravvivere si rifugiano nella letteratura, l’unico luogo dove i sogni non possono essere processati. Questa storia ci insegna che quando un potere ha paura di un libro, significa che quel libro ha ancora il potere di rendere le persone libere.