Cronache, Mi prendo il mondo 2026

Il peso delle parole: normalità, differenza e identità


Giorgia Folloni

Direzione Futura - Parma

Tu ti definisci normale? Quante volte questo pensiero ci ha tormentati, facendoci sentire sbagliati e portandoci a mettere in dubbio la nostra unicità.
Ma la normalità è davvero un concetto che possiamo definire chiaramente?

Vera Gheno, sociolinguista e scrittrice italiana che non ha paura di dire le cose apertamente, questo pomeriggio ci ha parlato proprio di questo concetto che, in un modo o nell’altro, ha toccato ognuno di noi.

Quante volte ci è capitato di essere stati definiti strani per un atteggiamento, un pensiero o un semplice accessorio? Forse non riusciamo nemmeno a quantificarlo, ciononostante scontrarci con questa etichetta continua a destabilizzarci e ferirci.
La società, però, continua a sentire il bisogno di affermare un concetto di normalità che, spesso, sfocia in un modo per emarginare un gruppo di persone che troviamo più distanti e diverse da noi, dimenticandoci troppo spesso che, un giorno, potremmo essere noi quelli considerati diversi.

“Noi non siamo una cosa sola” ci ricorda Gheno, illustrando come l’intersezionalità ci renda unici anche là dove il linguaggio tende ad appiattire e semplificare le differenze non considerando il modo in cui le diverse dimensioni della nostra identità si intrecciano e producono esperienze irriducibili a una categoria sola.

Come facciamo quindi ad accogliere le diverse sfaccettature di ognuno di noi? Per Vera, la chiave sta nei giovani; proprio loro, infatti, hanno la possibilità di invertire la rotta e cercare di affrontare il futuro atteggiandosi con positività al diverso e coltivare la curiosità.

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