3 ottobre 2026, Cronache, Internazionale Ferrara 2026

Shortcuts: i frammenti delle nostre vite


Giulia Mannoni, Ilaria Falcone

Liceo Ariosto, Liceo Alfieri - Ferrara, Torino

Mi piace raccogliere lo spazio o spingerlo via?  Se dimentichi la tua infanzia in un certo senso per te è finita.  La verità è che ho semplicemente fatto quello che sono. Non mi piace usare la parola età, penso che sia una parola che la gente farebbe meglio a dimenticare.  So che fa strano vedere qualcuno che è vivo da così tanto tempo e che ancora danza. 

Queste sono solo alcune delle citazioni prese da Shortcuts, un programma di cortometraggi audio che la produttrice radiofonica britannica Eleanor McDowall  ha ideato e presentato sabato 3 ottobre presso il Cinema Apollo di Ferrara.

Inizialmente è stato introdotto al pubblico ciò che sarebbe stato proiettato, ovvero una selezione di documentari audio, non più lunghi di sette minuti, per narrare storie poetiche, comiche e intime.

E’ stato, in seguito, mostrato un QR Code contenente una lista con titoli di altri documentari audio e varie informazioni riguardo ad ognuno di essi. 

(qui la lista dei cortometraggi che fanno parte di Shortcuts: https://qrto.org/NusnOH )

Il primo cortometraggio, dal titolo Breath is Life (2021), aveva la voce narrante di Eileen Kramer, ballerina australiana di centotrè anni, che ha riflettuto su cosa sia il respiro e su quanto sia importante mantenere viva la stessa motivazione che si ha quando si è piccoli. Ha inoltre parlato di quanto per lei fosse importante la danza, poiché ritiene che sia come lasciarsi andare alla bellezza. 

Il secondo, intitolato Olga (2018), consisteva in una storia d’amore, raccontata dalla donna protagonista accompagnata da una voce narrante esterna. Inizialmente ha parlato della propria vita in Inghilterra, fino al momento in cui ha conosciuto Roy, l’uomo con cui ha costruito ricordi indimenticabili, tanto da non sapere dove andare dopo la sua morte; la protagonista ha preso dunque la decisione di viaggiare e trasferirsi in Colombia, dove è riuscita a trovare pace, poiché non c’era nulla che le rievocasse il ricordo del compagno.

Il terzo, Apology letter (2020), come suggerisce il titolo stesso, consisteva in una lettera di scuse a tutte le persone che il protagonista ha deluso nel corso della sua vita: la maestra delle elementari, l’editore della radio, un amico delle scuole superiori, le persone che ha intervistato durante il suo lavoro. Il cortometraggio aveva un aspetto comico, tale da suscitare le risate del pubblico, ma anche profondo, per la nota di rammarico che ha saputo trasmettere.

Il quarto, intitolato The Toilets at Home are Gender Neutral (2020), aveva come argomento principale i diritti delle persone transgender. 

In questo caso, la produttrice ha puntato a trasmettere sensazioni di oppressione nel pubblico, attraverso le parole suggestive della voce narrante insieme agli audio e ai suoni sovrapposti fra loro, che esprimevano il timore della protagonista nel compiere un’azione apparentemente ordinaria, come andare in un bagno pubblico. 

Il quinto, dal titolo A Taxi Stops (2018), parlava del viaggio di una ragazza in un taxi che voleva solamente lasciarsi alle spalle il passato. Prima di salire in macchina ha abbandonato per strada un bagaglio, che rappresentava il peso dei ricordi di una vita passata. Si trattava, infatti, di un viaggio mentale verso un nuovo futuro, dal quale la protagonista non sapeva cosa aspettarsi e di un addio ad un passato di cui ormai non le rimaneva più nulla. 

All’interno del sesto, intitolato Are you here? (2023), la voce narrante ha rievocato il ricordo del padre come una figura a cui si è spesso ispirato, ma molto assente nella sua vita, infatti ha richiamato alla mente la visione dello sguardo perso del padre in un pomeriggio d’infanzia. E’ stato in quel momento che ha capito che avere un genitore assente non significa non averne uno in casa: quando è diventato il suo turno di essere padre, il figlio gli ha chiesto spesso Papà, sei qui?. Questo evento gli ha ricordato di quando era piccolo e si è chiesto se anche il figlio avesse provato le stesse sensazioni davanti ad un padre assente come lo è stato il suo. 

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