Una mattina in "Polifonia" con Johnny Mox
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L’unicità nella “Polifonia”: quando voci diverse dialogano all’unisono


Prof.ssa Loredana Sabatino

Liceo Scientifico Carlo Cattaneo - Torino

Si immagini un coro di voci che cantano all’unisono; alcune con un timbro caldo e profondo, altre con un tono più graffiante, altre ancora in modo melodioso. Le voci si sovrappongono, poi tacciono, infine sussurrano, con grazia ed eleganza. Alcune sono incerte, per il timore di sbagliare, altre sono più decise perché più sicure di se stesse. Nel testo “Polifonia” di Johnny Mox, ci sono tante voci che vibrano e che riecheggiano in una stanza in modo penetrante, come avviene a Koko, il protagonista del graphic novel in questione che, attraverso il suo canto, rivela se stesso e la sua vita drammatica e complicata. La storia di questo giovane ragazzo ha suscitato diverse riflessioni nella 4S, classe del Liceo Scientifico Carlo Cattaneo di Torino che, nei giorni 3, 4 e 5 marzo 2026, ha dialogato con l’autore in merito ai tanti temi che questo libro offre.

Lo spazio fisico non è stata una cavea, ma i banchi di scuola dietro ai quali studentesse e studenti hanno dialogato con Johnny Mox con partecipazione crescente. La particolarità di questi momenti è stata quella di ascoltare le voci dei lettori non solo sul libro, ma soprattutto su alcune tematiche di stretta attualità come l’immigrazione, la lettura, le serie televisive maggiormente viste, i gusti musicali, il mondo del lavoro, i podcast, la lotta di classe e la sicurezza. La “Polifonia” è diventata quindi la condivisione di una pluralità di riflessioni attinte dal proprio vissuto personale e/o dalle conoscenze acquisite sui libri ma anche dall’attualità. L’autore è stato coinvolgente e ha saputo suscitare l’interesse della classe con garbo e delicatezza senza dover necessariamente pubblicizzare la sua ultima fatica, rispettando invece la polifonia della classe attraverso la costruzione di  un “tempo” moderato alternato ad alcuni istanti allegri.

L’esperienza è stata assolutamente positiva perché conferma il valore della lettura come ponte verso l’altro e soprattutto come chiave d’accesso a temi talvolta delicati, talaltra più leggeri. Molto fa anche l’empatia di un autore; saper toccare le corde per farle vibrare in modo giusto richiede sensibilità e umiltà. La classe ha apprezzato la delicatezza con cui sono stati affrontati i temi e il modo con cui Mox ha saputo relazionarsi con gli studenti auspicando ci siano altri momenti formativi come questo in futuro.

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