Zerocalcare e Giorgio Fontana hanno riempito l’Arena Bookstock in occasione del laboratorio Crossover-incroci e hanno dato vita a un dialogo divertente e coinvolgente. I temi spaziavano da fumetti e romanzi fino al genere musicale preferito (per inciso, jazz per Fontana e punk per Zerocalcare). I due autori si sono confrontati riguardo ai fumetti letti: Zero, che di graphic novel ne ha scritte, ama i noir avventurosi, mentre Fontana, professione romanziere, ha letto in gioventù “perlopiù fumetti da edicola”. Il fumettista lamenta il fatto che molti non prendano sul serio la sua professione, pensando che siano “solo disegnetti”, spesso infatti viene paragonato al “fratello scemo”. Fontana spezza una lancia in favore di Zero: nonostante il romanzo non sia affatto un genere morente, il fumetto non necessita alcuna benedizione da parte della letteratura. Il dialogo verte anche sul cinema, ma sotto questo punto di vista Zero surclassa Fontana: se il duello è alla pari per le serie tv, i “due film all’anno” di Fontana non reggono il confronto con passione cinematografica del fumettista. Da non dimenticare la vittoria nel 2014 del premio Campiello da parte di Giorgio Fontana e la nomina alla finale del premio Strega di quest’anno per Zerocalcare che, felice e sorpreso dal fatto, ha ipotizzato che la nomina possa essere dovuta ad un riconoscimento del linguaggio usato nelle sue opere. Dimostrazione del fatto che i fumetti non sono “solo disegnetti”.

Giacomo Bottero e Davide Machiorlatti