“Il posto delle donne”

Rossana Campo, vent’anni dopo l’esordio, ci stupisce con il romanzo noir “Il posto delle donne”, presentato al Salone del libro, affiancata da Silvia Ballestra. Raccontando una storia d’amore tra donne, con le loro fragilità, la forza e l’instabilità esistenziale, si vuole evidenziarne l’autonomia, sfatando il mito dell’uomo come unico punto di riferimento. Silvia Ballestra fa notare il linguaggio ricco di francesismi e simile al parlato, elemento caratterizzante della scrittrice, che giustifica le parole straniere con la sua permanenza a Parigi e lo stile con la voglia di esprimere con chiarezza e naturalezza le sue idee, che non necessitano di un tono eccessivamente patinato. C’è infatti una stretta corrispondenza tra la storia e il modo di raccontarla: trattando nelle vicende argomenti quotidiani, reali e talvolta spiacevoli, l’autrice sceglie di non usare un linguaggio aulico per adottarne uno più schietto e immediato.

Le domande dal pubblico hanno sollevato una questione importante: “E’ possibile che uno scrittore durante la carriera riesca a cambiare il proprio stile e ad imporsene uno non suo?”. La scrittrice risponde di no, ma ammette che a volte agiscano in modo assai negativo le pressioni editoriali. “C’è ovviamente una differenza tra il mio primo romanzo e l’ultimo – dichiara – ma sono sempre rimasta fedele al mio modo di scrivere e di essere. I miei libri seguono una linea che non ho mai abbandonato.” 

La scrittrice, da sempre “sposata” con Feltrinelli, ha recentemente cambiato editore passando a Ponte alle Grazie, apprezzandone il profondo rispetto per l’autore. Chiude con una critica proprio all’editoria che spesso stravolge l’opera originale per fini meramente commerciali.

 

 

Federica Bellotti

Maria Fresta

Liceo Classico Vittorio Alfieri, Torino