Davanti ai problemi globali è necessario proporre soluzioni globali e sentirsi cittadini del mondo. Questa è l’idea che Jared Diamond ha esposto oggi, 16 maggio, in occasione del Salone del Libro EXTRA. Diamond, biologo, fisiologo, antropologo statunitense e premio Pulitzer per la saggistica nel 1998, ha presentato Crisi, edito da Einaudi nel 2019, il volume conclusivo della trilogia che comprende Armi, acciaio e malattie e Collasso.

L’autore nel libro riconosce diversi livelli di crisi, dalla crisi personale, dovuta alla rottura di un matrimonio o alla perdita di un proprio caro, a quella nazionale. Descrive come le nazioni, in particolare Germania, Finlandia, Cile, Australia, Indonesia, Giappone e Stati Uniti, abbiano fronteggiato nel corso della storia crisi sconvolgenti ricorrendo ad un’autoanalisi per poter rinascere.

Da più crisi nazionali è facile sfociare in una crisi globale: come ci insegna la Storia, numerosi problemi mondiali sono stati affrontati e risolti con la collaborazione tra nazioni. Diamond è convinto che anche l’attuale crisi, legata all’emergenza sanitaria, possa risolversi attraverso la collaborazione e la solidarietà a livello globale. Nonostante le numerose vittime e la profonda crisi economica che in questi mesi hanno colpito il mondo, il biologo si mostra ottimista e si augura che l’umanità possa trarne insegnamento e possa continuare a cooperare di fronte a problemi di ancora maggiore portata, come ad esempio il riscaldamento globale, il quale avrà ripercussioni più a lungo termine.

Il messaggio di Jared Diamond è un chiaro invito a formare quella “social catena” tra uomini di cui parlava Giacomo Leopardi, atta a fronteggiare le avversità con spirito di comunione.

Roberta De Gioanni, Alisia Rizzi e Sara Tavella, Liceo Alfieri, Torino