Nella giornata di sabato 12 ottobre, gli studenti coinvolti nella nona edizione del Premio Lattes Grinzane hanno avuto l’opportunità di porre delle domande anche a Jean Echenoz, autore del romanzo “Inviata speciale”, pubblicato da Adelphi, tradotto da Federica e Lorenza Di Lella. Durante l’incontro è stata presentata brevemente la trama del libro che tratta del rapimento di una donna che viene obbligata a sedurre uno dei più influenti consiglieri della Corea del Nord con lo scopo di destabilizzarne le forze. Il romanzo è una spy story di humor nero.

Successivamente all’autore sono state poste delle domande dagli studenti presenti nell’auditorium della Fondazione Bottari Lattes. Le più interessanti riguardavano l’ambientazione, il rapporto con i personaggi del libro e il suo modo di scrivere. Echenoz ha riferito di aver voluto ricreare un personaggio o unambiente un po’surreale e lontano: la Corea del Nord si prestava perfettamente.

Ha spiegato inoltre di non avere alcuna propensione particolare nei confronti dei suoi personaggi, molto diversi da lui, e di scrivere a partire da un progetto sicuro e chiaro a differenza di Murakami, che predilige una scrittura con più possibilità di variazione.

Irene Carniello e Keida Kerri, Liceo “M. Grigoletti” di Pordenone