La spaccatura nel mondo dell’editoria dell’anno scorso è ormai nel passato. Quest’anno sarà presente tutta l’editoria italiana al Salone del Libro, che da adesso in avanti decide di guardare al futuro. Nasce così il tema di questa edizione, il cui titolo è: “Un giorno, tutto questo”.

Si è chiesto a un gruppo di grandi intellettuali provenienti da tutto il mondo di ragionare su cosa potrebbe avere in serbo per noi il futuro. Tra le più grandi menti del pianeta ci sono scrittori, scienziati, artisti, registi e musicisti.

Un giorno, tutto questo… sarà bellissimo. Un giorno, tutto questo…sarà dimenticato.

I possibili scenari sono infiniti, e proprio per questo sono state create 5 domande guida:

  • Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé che aspiriamo ad essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?
  • Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?
  • A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri  si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?
  • Dove mi portano spiritualità e scienza?  Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore delle scienze? O altrove?
  • Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obbiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

Sono già arrivate moltissime risposte in vari formati, in base alle preferenze degli interpellati; per ora non possiamo conoscerle, dal momento che verranno presentate durante i giorni del Salone nelle OGR, le Officine Grandi Riparazioni, che metteranno a disposizione il loro Duomo.

L’illustrazione del tema è stata affidata a Manuele Fior, noto disegnatore e graphic novelist, che con il suo manifesto è riuscito a catturare a pieno l’atmosfera carica di aspettativa e riflessione che crea il tema.

I libri sicuramente ci forniscono le risposte a questi e molti altri quesiti, ma tocca a noi  trovarle. Come infatti disse Olof Palme, ministro svedese dell’educazione, a cui sarà dedicato uno spettacolo da Gemma Carbone: “Saranno i libri a permettere di immaginare un futuro migliore e a individuare il percorso per questo futuro”.