Si può parlare di un libro “nutriente”, all’insegna di una storia vissuta tra addii e nuove conoscenze, in cerca di un luogo dove piantare le proprie radici.  Marisa Fenoglio, con la sua eleganza e raffinatezza nel parlare, è riuscita a catturare l’attenzione di tutti, persino la nostra, nonostante l’età media del pubblico raggiungesse un certo grado di anzianità. Il tema principale analizzato è l’emigrazione, che lei stessa ha vissuto in prima persona, riuscendo a inserirsi in nuovi luoghi e nuove comunità, che adesso sono la sua nuova casa. Sicuramente le fasi di passaggio sono state dolorose e difficili, ma finalmente è riuscita a raggiungere l’assestamento. La sua casa ora è la Germania, dove è stata accolta con gentilezza e rispetto, nonostante fosse comunque una “straniera”. Lei è però fiera di esserlo, e afferma con determinazione ” l’accento straniero è una nota di charme per le donne, dà quel non so che di esotico, affascinante e seducente”. Oggi anche i giovani sono soggetti a migrare, ma mai trovando una propria dimora. Infatti i tempi sono cambiati, e come dice Fenoglio “quella dei giovani è una migrazione precaria, hanno un’identità fluida”, ovvero si spostano da un posto all’altro sempre in cerca di un lavoro stabile, difficile ormai da trovare.

Molte lodi per una Marisa Fenoglio, un po’ in imbarazzo, da parte di Giovanni Tesio, che descrive così il nuovo libro della scrittrice ” Il ritorno impossibile” : ” E’ un libro semplice, affascinante, con una struttura a capitoli brevi, una partitura sinfonica concepita nei tre tempi di un’andante con moto, un moto sostenuto, poi il finale: il ritorno, il ritorno sostenuto, il ritorno impossibile”.

Eccovi l’intervista a questa magnifica scrittrice!

 

Giorgia Gremo, Fabiana Lorenzini

1D, Liceo Classico ” V. Alfieri”