Il ’77, un anno di spari, l’anno che ha dato il giro ai secoli, l’anno che ha messo fine al ‘900 distruggendo tutti i miti, l’inizio di una nuova epoca, segnata dal populismo e dal Movimento.

Nel suo libro “I sogni e gli spari. Storie e linguaggi del ’77” Emiliano Sbaraglia ricostruisce gli eventi principali di questo anno, approfondendone anche i linguaggi e inserendo un’ intervista a Franco “Bifo” Berardi. Nell’incontro del 18 maggio 2017, nello spazio Eventi, Emiliano ha presentato il suo libro, pubblicato la prima volta nel 2007. A dieci anni di distanza, in questa nuova edizione, ha apportato una nuova introduzione che dà una visione e una voce diversa rispetto alla prima edizione: con un suo ricordo personale, avvenuto quando aveva sei anni, racconta quando è nato il suo rapporto con il ’77. Il suo libro è nato per caso e vuole far comprendere che cosa questo anno ha lasciato a noi e dare una visione della realtà politica senza più riferimenti né valori e caratterizzata dall’individualismo.

L’incontro era guidato dal giornalista Jacopo Ricca, che poneva domande all’autore e allo scrittore Marco Revelli, stimolando il confronto e la discussione.

Marco Revelli parla di quell’anno come l’anno in cui avvenne un ribaltamento, venne distrutto il mito operaio e si arrivò al compromesso storico.

Emiliano, infine, termina l’incontro parlando dell’incontro che ha con l’insegnamento e dell’importanza di trovare strumenti diversi per raccontare ai giovani la storia, mezzo utile per comprendere gli avvenimenti di ogni epoca.

Sofia Luparello e Costanza Luisoni,
Liceo classico Vittorio Alfieri