Presso la Sala Estense di Ferrara, in occasione del festival di Internazionale, erano presenti lo scrittore Marco Marcassola, il giornalista britannico David Randall e Claudio Rossi Marcelli per discutere del legame tra l’Italia e la Gran Bretagna.

Sono all’incirca 250.000 i cittadini italiani che abitano la capitale inglese, meta amata dai nostri connazionali e non solo. Londra, infatti, viene definita dagli ospiti in sala come un grande mondo ricco di possibilità.

I britannici provano lo stesso sentimento nei nostri confronti? E’ Randall che rispondendo a questa domanda ci rivela il loro punto di vista: il popolo italiano da sempre viene amato da quello inglese che ci definisce come “cani con il pedigree” a differenza di loro che si autodefiniscono “meticci”, poiché nei secoli si sono susseguite numerose ondate migratorie che hanno poi costituito il mosaico di nazionalità caratteristico del territorio inglese.

Nonostante l’amore verso il nostro paese, facente parte dell’Unione Europea, i britannici non si sentono e non si sono mai sentiti parte di essa, definendosi i “guardiani del mondo”, osservando dall’alto il “continente”, ovvero l’Europa. “Siamo sempre stati lontani, separati dal mare, e la Brexit fa parte della nostra ideologia”, spiega il giornalista britannico, dicendo al pubblico in sala che è vero lo stereotipo secondo cui un inglese è riservato e “orrendo”, e giustifica la loro scelta di staccarsi, poichè la psicologia inglese è quella di “essere vicino ma non parte dell’Europa, la quale viene vista come stato unico e federalista”.

 

Civalleri Anna, Liceo Classico V. Alfieri

Felloni Claudia, Liceo Classico L. Ariosto