Giovedì 12/05/2016: al Salotto Letterario di Robin Edizioni si è svolta la presentazione di “Torri d’avorio & autori in tour – Writers Houses e Residenze di Scrittura in Europa nell’era della sharing economy” di Tiziana Colusso.

L’incontro è stato curato dal Concorso Lingua Madre, rappresentato da Debora Riccetti. Che cos’è il Concorso Lingua Madre?

È un progetto diretto in particolar modo alle donne straniere residenti in Italia, ma vi è anche una sezione per quelle italiane che abbiano il desiderio di raccontare e condividere le storie delle donne di altri paesi. Non vi sono limiti d’età né barriere di alcun genere: vi può partecipare chiunque abbia il desiderio di farlo. Non è neanche necessario padroneggiare la lingua italiana, infatti è possibile scrivere un racconto a quattro mani. E se non si è interessati a partecipare con un racconto, si può partecipare con una fotografia! È quindi un progetto finalizzato a creare occasioni di scambio, relazione e conoscenza tra donne ed è inoltre un’opportunità per conoscere e far conoscere dei talenti emergenti.

Con lo scopo di creare occasioni di scambio culturale vi sono le Residenze di Scrittura o anche dette “Writers Houses”, di cui Tiziana Colusso, scrittrice e autrice del Concorso Lingua Madre, vi parla in “Torri d’Avorio & Autori In Tour”. Le Residenze di Scrittura sono ormai una realtà solida sia in Europa sia all’Estero, basti pensare che in Francia ne sono presenti ben sessanta, mentre in America nacquero intorno al 1800. In Italia, invece, il concetto di Residenze di Scrittura è sconosciuto ai più, tanto che il libro della Colusso è il primo libro italiano inerente all’argomento.

Che cosa sono dunque la Writers Houses?

Sono innanzitutto un rifugio: permettono agli scrittori d’estraniarsi, di dedicarsi indisturbati alla stesura di un romanzo o di una sceneggiatura teatrale o cinematografica. Inoltre le “idee migliori- aggiunge Debora Riccetti – nascono dal confronto” e difatti le Writers Houses ospitano autori di tutto il mondo e di vari generi letterari. Rappresentano quindi un’occasione per imparare, per insegnare e per arricchire il proprio bagaglio culturale.

Tiziana Colusso inizia a interessarsi alle Residenze di Scrittura nel 2005. La sua attenzione, inizialmente, era stata attirata da un soggiorno a Rodi, poi- attraverso varie ricerche –si spostò in Svezia. “Nei Paesi del Nord e dell’Est Europa- racconta la scrittrice –vi sono delle regole molto ferree per poter entrare in una Writers House”. Bisogna, infatti, compilare un’application form, ovvero inviare il proprio curriculum e rispondere a qualche domanda, come ad esempio quale progetto di scrittura si ha in cantiere. Una commissione, successivamente, deciderà se ospitare lo scrittore o la scrittrice. “Solo due volte non sono stata accettata- aggiunge –in Svizzera e in Belgio”.

Dopodiché dal 2006 al 2010 incomincia a viaggiare nelle varie Writers Houses e inizia la stesura del suo libro. “L’intento era quello di visitarle, se non tutte, almeno la maggior parte- racconta la scrittrice –ma non mi è stato possibile, così nel libro vi sono ventisette interviste, non solo agli scrittori che hanno soggiornato nelle Residenze di Scrittura, ma anche agli stessi gestori”. Tuttavia Torri d’Avorio & Autori in Tour “è soltanto un inizio: una materia come questa non può essere trattata in un solo libro”.

Tiziana ci racconta inoltre che la parola d’ordine all’interno delle Residenze di Scrittura è l’accoglienza. Da questo punto di vista elogia in particolar modo la Danimarca, dove non solo le pagarono il viaggio e il soggiorno, ma chiamarono anche un’italianista per tradurre alcuni suoi lavori e testi. Definisce invece “gabbia dorata” e “un luogo d’élite”- nonostante il clima teso dovuto al declino del governo di Mubarack- la Writers House in Egitto. Si trattava di un golf resort, inutilizzato a causa della stagione secca, all’interno di una città privata.

Sebbene si possano contare sul palmo di una mano, vi sono alcune Residenze di Scrittura anche in Italia, pur essendo per la maggior parte strutture private. La Colusso, nel suo libro, cita due Residenze di matrice statunitense della The Rockefeller: una sul Lago di Como, l’altra a Bellaggio. Ci parla anche della Casa degli artisti di Sant’Anna del Furlo (Marche), fondata dall’ex giornalista della Repubblica Andreina De Tomassi e del Castello dei Malaspina, a Massa Carrara. Accenna anche che, dal riadattamento di un’ex fabbrica di caramelle, a Rieti, è nata una pseudo residenza; a Triste invece vi è il Collegio Mondo Unito Adriatico, il quale si presta sporadicamente come Writers House. A Roma, aggiunge alla lista, è presente l’unica house pubblica (aperta solo per traduttori e interpreti), anche se in realtà si tratta di una libreria di piccole dimensioni che dispone di una foresteria.

Vicino a Torino vi sono invece due strutture: una è stata creata ad Alessandria dalla giornalista e femminista Monica Lanfranco, la seconda invece è nata recentemente a Rubiana. La presidentessa della RoadHouse di Rubiana è Nadia Nicoletti, presente anche all’incontro curato dal Concorso Lingua Madre al fianco della Colusso.

La Writers House della Nicoletti ha trovato vita nella Villa Tabusso, la residenza dell’omonimo pittore Tabusso (1930-2013). In cantiere vi è- oltre che a una seconda presentazione di Torri d’Avorio & Autori in Tour, che si svolgerà sabato 14 maggio dalle 17:30 in poi, con anche la partecipazione di Monica Lanfranco – un evento previsto per settembre chiamato “Notte in Villa”, ma la Nicoletti aggiunge che “non vuole dirci altro!”.

Ricollegandosi all’intervento di Deborah Ricetti, che dichiara “le Residenze sono diffuse in tutta Europa, eccetto che in Italia, è un dato che dovrebbe indurci a un esame di coscienza”, Nicoletti aggiunge che “vi è poca collaborazione tra le varie Writers Houses, ma anche tra le Residenze e le Università, che non capiscono e non sfruttano le potenzialità di queste strutture”.

Tiziana Colusso ha fatto entrare sulla scena letteraria un nuovo luogo culturale precedentemente ignorato che, se riuscirà a svilupparsi in Italia come nel resto dell’Europa, potrebbe diventare il concorrente degli attuali Circoli dei Lettori, nonché il nuovo punto di riferimento di scrittori e sceneggiatori.

Cristina Ganz e Federica Antonioli – Liceo Classico e Musicale Cavour.