Torino fu una delle città con maggior resistenza al regime fascista.
Gli ebrei, infatti, diventarono in gran numero partigiani. Lo fecero non solo per difendere la loro etnia in quegli anni sempre più odiata e disprezzata, ma soprattutto per liberare la loro Nazione da chi la minacciava.

Erano italiani. Italiani come tutti gli altri. Uomini e donne con una vita normale, un lavoro, che parlavano italiano e si sentivano parte del nostro bel Paese.
Ma per qualcuno non era così: le persone, secondo una visione malata e distorta della realtà, non erano tutte uguali. Alcuni si sentivano superiori e autorizzati a decidere del futuro di chi era inferiore.

Ma i torinesi non lo accettarono: molti docenti si rifiutarono di giurare fedeltà al regime e si adoperarono per aiutare i loro colleghi e studenti ebrei. Rischiarono la vita opponendosi al Fascismo, ma facendo ciò riuscirono a mantenere la loro coscienza pulita e in comunione con il genere umano.

Questo speciale di Radio Rai 3 è in loro onore, in onore di tutti gli ebrei e gli italiani che misero in gioco se stessi per combattere uno dei più grandi errori del XX secolo.
Spesso in riferimento all’Olocausto ho sentito dire: “L’odio che l’uomo è capace di provare è immenso.”

A loro ribatto: “Anche l’amore.”

Elena Sinistrero
Liceo Alfieri