La giornalista Silvia Truzzi ha moderato, nel pomeriggio, il dibattito svoltosi al centro dell’incontro “Grandi perché?”, cui hanno partecipato gli editori Giuseppe Laterza, Bruno Mari, Antonio Sellerio, la libraia Francesca Boragno e Michele Polo dall’Università Bocconi di Milano.

La discussione si è svolta interamente intorno al tema della crisi che sta attraversando, negli ultimi anni, il settore dell’editoria libraria. Il primo a prendere la parola è stato Michele Polo, il quale ha espresso il suo parere principalmente riguardo alla concorrenza sul mercato e nell’industria dell’editoria: secondo lui la spinta a trovare uno spazio nel mercato avrebbe una ricaduta positiva sia sui prodotti delle case editrici che sui meccanismi del mercato stesso, concludendo, però, che le nuove forme di comunicazione veloce, estesesi notevolmente nell’ultimo periodo, stanno di fatto sottraendo i giovani, e non solo, alla lettura di libri cartacei. Ha proseguito Laterza, riprendendo alcuni punti del precedente relatore, che si è concentrato soprattutto sul ruolo di Antitrust sul mercato editoriale. Ha espresso il suo scetticismo relativamente alle attività dell’istituzione e ha presentato brevemente la lettera da lui mandata al presidente Giovanni Pitruzzella, nella quale chiede la possibilità che tutte le case editrici ricevano i risultati dei controlli effettuati, che avvengono prima delle periodiche riunioni Antitrust. Dopodiché il dibattito si è spostato maggiormente su Rcs Mondadori e sul via libera condizionato concesso appunto dall’Antitrust. Tutti i relatori presenti hanno manifestato la propria contrarietà in merito, parlando a lungo anche dei costi che la diffusione dei mezzi tecnologici comporta per le case editrici e mette loro in costante difficoltà. Per concludere, Francesca Boragno ha spiegato al pubblico la sua esperienza di libraia e gli ostacoli che negli ultimi anni stanno affliggendo la sua professione.

Cosa gioverebbe ora all’industria editoriale e quali potrebbero essere i rimedi alla “tempesta” di crisi che continua a colpirla? Gli editori non sono ancora in grado ti trovare una soluzione e di mostrarsi ottimisti.

Emma Faccini, Fabrizio Pasqualini

Liceo Ariosto, Ferrara