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Il nostro scontento – cinque storie

Venerdì 10 maggio, nella Sala Blu del Salone, ci siamo incontrati con cinque scrittori per parlare di un progetto realizzato per Tre Soldi della Rai. Marino Sinibaldi, il direttore di Radio 3, spiega che l’iniziativa viene presa nel 2016, quando ci si accorge degli “invisibili”, ovvero tutte quelle persone “allontanate dalla narrazione”, quelle che soffrono e sono state abbandonate e delle quali non sentiamo parlare nemmeno nei libri. Cinque autori

Silvia Ballestra

E’ la terza volta che partecipo ad “Adotta uno scrittore” e lo faccio sempre con grande piacere perché mi consente di ascoltare i ragazzi. Sono stata adottata da una gran bella classe: attenta, vivace, partecipe. La prima volta che ci siamo visti abbiamo parlato di terremoto e di animali, partendo dal mio libro “Vicini alla terra”. Ho raccontato di come la Protezione Civile Piemonte fosse presente in forze a Norcia

Silvia Ballestra

Nata a Porto San Giorgio (Fermo), è stata scoperta alla fine degli anni Ottanta da Pier Vittorio Tondelli, che ha pubblicato i suoi primi racconti su Papargang III, raccolta dedicata agli scrittori under-25. Il suo libro d’esordio Compleanno dell’iguana (Transeuropa 1991, Mondadori 1995), il primo in cui compare il personaggio di Antò Lo Purk, è stato accolto con entusiasmo dalla critica e tradotto in numerose lingue. Tra i suoi libri

Amiche mie, venite a farmi compagnia.

La presentazione del nuovo romanzo di Silvia Ballestra, Amiche mie, si svolge alla cascina Roccafranca di via Rubino, organizzato e promosso dal relativo Spazio Donne; questo punto di riferimento per la comunità femminile del quartiere, infatti, non si ripropone solo di promuovere solidarietà e cultura sulle questioni di genere e sulla realtà che oggi vivono le donne, ma anche di ospitare eventi culturali legati all’identità femminile. E quale libro sarebbe

Un’ora con… Rossana Campo

Rossana Campo, vent’anni dopo l’esordio, ci stupisce con il romanzo noir “Il posto delle donne”, presentato al Salone del libro, affiancata da Silvia Ballestra. Raccontando una storia d’amore tra donne, con le loro fragilità, la forza e l’instabilità esistenziale, si vuole evidenziarne l’autonomia, sfatando il mito dell’uomo come unico punto di riferimento. Silvia Ballestra fa notare il linguaggio ricco di francesismi e simile al parlato, elemento caratterizzante della scrittrice, che giustifica le parole