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De André, un amore tra parole, sillabe, righe

Un NOI che si percepisce, un’emozione che si palesa nell’atto di unire un’intera sala gremita di persone. Parole, dolori, gioie, speranze, idee, impregnati di Fabrizio De Andre’ in infiniti modi, a volte simili fra loro, alle volte diametralmente opposti. Fabrizio osservato e raccontato da ogni angolazione in Io, lui, noi di Dori Ghezzi, Francesca Serafini e Giordano Meacci. L’atmosfera viene improvvisamente rotta. La voce emozionata di una giovane Valentina Bellé

Afferrare un ballerino ubriacone

“Un’esperienza totalizzante, cosmica” estrema amplificatrice degli effetti della lettura:  e’ stata cosí la traduzione di Sotto il Vulcano per Marco Rossari. La lunga ed illuminante opera del traduttore, spesso “meccanico delle parole”, può rapidamente tramutarsi in un’operazione sconvolgente quando riguarda autori come il poeta Malcom Lowry. Rossari afferma che tradurre questo “romanzo di romanzi” é stato “come inseguire e cercare di imitare un ubriacone ballerino”, quale forse é stato questo

… E ora qualcosa di completamente diverso da un reportage. Di Giordano Meacci

In principio era il telefono Prima c’è stata questa telefonata in cui mi si diceva di essere stato adottato. Poi una decina di minuti di interrogativi. Miei, naturalmente. E ora? (Mi dicevo). No, dico. E ora? Che gli racconto, ai ragazzi che mi hanno adottato? La parola che ho in mente è grazie. Che è un po’ il grado zero e assoluto delle parole quando ancora le stiamo cercando; e

Giordano Meacci racconta la sua adozione

Chivasso, classe 2b sezione classica, “Adotta uno scrittore”: Giordano MEACCI “Classe seconda B, il nostro amore è cominciato qui… Lisa dagli occhi blu, senza le trecce la stessa non sei più”… ignoto testo poetico dallo scorso millennio, amori giovanili,  nostalgia, un leit motiv che affiora prepotente quando lo sguardo distratto cade su quella richiesta di adozione rivolta da un gruppo di giovani di un liceo chivassese, la 2B della sezione

Giordano Meacci

Giordano Meacci (Roma, 1971) ha scritto il reportage narrativo Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax, 2015), il saggio  Fuori i secondi. Guida ai personaggi minori (Rizzoli, 2002), la raccolta di racconti  Tutto quello che posso (minimum fax, 2005) e il romanzo  Il Cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax, 2016). Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto  Non essere cattivo (2015) di Claudio Caligari