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Dalla Casa di Reclusione di Saluzzo: un pensiero per Alessandro Leogrande

La professoressa Rossella Scotta ci ha mandato lettere, messaggi e poesie che gli studenti del corso carcerario Soleri Bertoni hanno scritto dopo aver appreso della morte di Alessandro Leogrande. Alessandro era stato adottato dalla Casa di reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo che lavora insieme agli studenti del Liceo Artistico Soleri Bertoni sempre a Saluzzo (Cn). Ieri sera, 27.11.2017, con grande stupore e dolore, abbiamo appreso dal telegiornale della morte di

Alessandro Leogrande nella video pillola di #adottaunoscrittore

Alessandro Leogrande, tra aprile e maggio 2017, è stato adottato dalla Casa di reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo che lavora insieme agli studenti del Liceo Artistico Soleri-Bertoni sempre a Saluzzo (Cn). Nella video pillola ci parla del superamento dei confini, tema quest’anno anche del Salone del Libro, trentesima edizione. Oggi Alessandro Leogrande ci ha lasciato improvvisamente a soli 40 anni e noi lo ricordiamo qui tra i suoi studenti con

Gli studenti di Alessandro Leogrande al Carcere Rodolfo Morandi di Saluzzo

Alessandro Leogrande che oggi, 27 novembre 2017 è scomparso  improvvisamente, è stato adottato ad aprile 2017, dalla Casa di reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo e gli studenti ristretti hanno lavorato o insieme agli studenti de Liceo Artistico Soleri-Bertoni sempre a Saluzzo (Cn). Qui si seguito trovate i testi che gli studenti del Liceo Soleri e gli studenti ristretti hanno scritto. Anche i disegni sono loro.  Grazie alla professoressa Rossella Scotta per l’immenso

Alessandro Leogrande racconta il terzo incontro al Carcere di Saluzzo

Nel corso del terzo e ultimo incontro che si è tenuto al carcere di Saluzzo, siamo tornati su alcune delle questioni lasciate aperte dai precedenti incontri. In particolare, abbiamo parlato di Shorsh, uno dei protagonisti de La Frontiera, un signore curdo iracheno scappato dalla dittatura di Saddam molti anni fa, che – appena arrivato a Roma – serbava un vivo ricordo del massacro di Halabja, la cittadina curda fatta gasare

Alessandro Leogrande racconta il secondo incontro al carcere di Saluzzo

Nel corso del nostro secondo incontro organizzato dal progetto Adotta uno scrittore nel carcere di Saluzzo, sono state lette le testimonianze di due detenuti sudanesi che – scappati dalla dittatura di Omar al Bashir – hanno percorso il Lungo Viaggio attraverso il deserto e il Mediterraneo. Attraverso le loro parole, il viaggio è apparso in una miriade di frammenti, dettagli, immagini, paure, sogni, non molto dissimili da quei frammenti fissati

Alessandro Leogrande adottato al Carcere di Saluzzo

Confini, frontiere, muri, ponti… sono parole su cui rifletto da anni e – almeno in parte – il frutto di queste riflessioni è confluito nei miei ultimi libri. In particolare in La frontiera. Quante sono le frontiere che attraversano il mondo contemporaneo? Chi le attraversa? Chi le mette in discussione? Chi vuole invece presidiarle come fossero un fortino? A quali altre frontiere (interne, esterne) rimanda la Frontiera per eccellenza della

Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande, nato a Taranto nel 1977, vive a Roma.  È editorialista del “Corriere del Mezzogiorno” e di “Internazionale”, e conduce trasmissioni per Radio 3. È stato per dieci anni vicedirettore del mensile “Lo straniero” e per il settimanale “Pagina 99” ha curato l’inserto “Fuoribordo” dedicato al long-form journalism. Ha scritto, tra l’altro: Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (L’ancora del Mediterraneo, 2006), Uomini e caporali. Viaggio

Corpo e anima di Luigi Manconi

La politica oggi è un argomento tabù, o meglio, se ne parla spesso, ma senza sapere bene di cosa si parla. Nel suo ultimo libro “Corpo e anima” Luigi Manconi racconta di quanto in realtà sia bello fare politica, una politica che ha a cuore i diritti di tutti. Il libro è un misto tra intervista, biografia e autobiografia del Senatore, Presidente della commissione straordinaria per la tutela e la promozione

L’incontro con Alessandro Leogrande, uno “Stormo” di pensieri

Salire sul palco insieme ad un affermato scrittore e sentirsi a proprio agio non è facile. Per fortuna Alessandro Leogrande è riuscito fin da subito a creare un contesto quasi familiare e un dialogo interessante quanto profondo e costruttivo. È stata un’ emozione unica ed indescrivibile. Chiara Del Pietro ed Edoardo Babbini Europa a 16 anni