Quella di Ciao, l’ultimo romanzo di Walter Veltroni, è una storia commovente del rapporto tra un padre morto prematuramente e un figlio curioso.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino le parole dell’autore, accompagnate da quelle di Chiara Gamberale e Pippo Baudo, hanno tenuto viva l’attenzione del pubblico per tutta la durata della conferenza.

L’amore sviscerato nei confronti di un padre mai conosciuto è raccontato nel libro tramite vivide immagini e parole. La stesura del romanzo si è rivelata essere un modo di parlare con il padre e scavare a fondo nella sua personalità. “Mi ha consentito di scoprire molte cose su mio papà” dice entusiasta l’autore raccontando piccoli aneddoti che gli hanno permesso di conoscere piccole somiglianze con il genitore mai conosciuto.

Ciao si apre con lo scenario di una Roma deserta a ferragosto, in cui l’autore immagina di trovare al rientro a casa il padre ad attenderlo sulle scale. Durante un suggestivo tramonto che tinge il cielo di rosa, i due si raccontano a vicenda le proprie vite recuperando il tempo perduto.

Durante la conferenza l’autore si è aperto al pubblico e ha riferito le difficoltà incontrate da bambino, soprattutto nel rispondere alla domanda sul lavoro del padre. E’ in questa occasione che è emersa la parte sensibile di Walter, che ammettere di aver esitato da giovane a rivelare ai propri amici la mancanza della figura paterna per paura di urtare la loro sensibilità.

Pippo Baudo era presente alla presentazione di Ciao in quanto amico del defunto Vittorio Veltroni: il suo contributo è stato di estrema importanza per delineare i caratteri principali del genitore.

“Un romanzo che racconta come si forma e si deforma un carattere ” afferma Chiara Gamberale parlando in toni entusiastici del romanzo.

Giorgia Scarrone e Aminata Sow, Liceo Classico Vittorio Alfieri