Al cinema Apollo si è tenuta la conferenza “Sulla rotta della speranza” presieduta da Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che ha passato un periodo di tempo con gli immigrati di Lampedusa. Il giornalista ha moderato gli ospiti Loris De Filippi di Medici Senza Frontiera Italia, Ahmet Içduygu, Koç dell’Università di Istambul e Stefano Manservisi della Direzione Generale degli Affari interni UE.  L’incontro comincia ovviamente con una riflessione sulla recente tragedia avvenuta al largo di Lampedusa, dalla quale emerge come il mondo Occidentale si risvegli solo quando avvengono fatti di questa portata. Ma non possiamo solo puntare il dito contro l’Europa che non manda aiuti: siamo noi infatti che dobbiamo adoperarci per dare  i primi soccorsi alle persone che arrivano da Paesi in difficoltà, con situazioni umanitarie al limite del vivibile se non proprio invivibili. Si sa con certezza che Paesi Africani e Asiatici che hanno un reddito procapite molto più basso del nostro, si stanno muovendo per accogliere al meglio le centinaia di migliaia di immigrati provenienti da Siria e altri Stati che si trovano in gravi difficoltà, mentre l’Italia non è in grado di gestire poche migliaia di persone. La soluzione non è mandare via le persone che sono arrivate con barconi  da Paesi in guerra e sotto dittature, ma investire sulle strutture di accoglienza e di identificazione per le persone appena arrivate. Invece i governi europei sono decisi a rimandare questi rifugiati nei rispettivi Paesi dai quali persino le associazioni umanitare come Medici Senza Frontiere sono costrette a scappare.

Monica Ianiro (Liceo Alfieri) e Maddalena Andreoli (Liceo Ariosto)