L’ottava edizione dei Portici di Carta si apre teatralmente, e non per modo di dire. Cinque ragazzi del Liceo Teatro nuovo hanno infatti presentato un breve spettacolo sui Canti Orfici, unica opera del poeta Dino Campana a cui é dedicata quest’edizione 2014.
I ragazzi danno un respiro nuovo al poeta, giovane, molto più immediato e spontaneo di quanto potrebbe esserlo un’analisi approfondita, e questo ci ricorda che la poesia é soprattutto bella prima di essere enigmatica e complicata da studiare. Parlando con i ragazzi questo pensiero viene confermato: essendo di terza e quarta e quindi non avendo ancora incontrato Dino Campana nel loro percorso di studi se non per sentito dire, vi si sono accostati con la leggerezza di chi cerca semplicemente di creare qualcosa di bello. Il risultato é notevole: in soli dieci minuti ripercorrono la travagliata vita del poeta, piena di quel tormento che trasuda dai suoi versi, ma anche di una forma rara di serenità colta nei piccoli piaceri dell’esistenza; e ne danno una loro interpretazione scoprendo l’incredibile attualità di Campana.
Il progetto di questo flash mob è nato dalla collaborazione delle biblioteche civiche di Torino con il Liceo Teatro Nuovo, e di “flash” ha avuto soprattutto la preparazione: è stato ideato e montato in meno di una settimana.
Portici di Carta ha dimostrato di saper fare qualcosa di straordinario con un poeta morto ormai quasi cento anni fa: non riesumarne le spoglie, ma farne rivivere la voce.
Giulia Cibrario