Andrea Valente è stato adottato dalla Primaria Rattazzi dall’Istituto Comprensivo De Amicis Manzoni di Alessandria. Ringraziamo il maestro Andrea Negri e la sua classe per lo splendido resoconto e auguriamo buon secondo incontro domani!

Se conoscersi e raccontarsi non è mai semplice, né scontato, tra allievi e docenti della 5^A della “Rattazzi” di Alessandria e lo scrittore Andrea Valente, l’attrazione è scattata reciprocamente.

I bambini sono rimasti catturati dai giochi di parole dello scrittore, dall’efficacia della sua comunicazione e dalle riflessioni emerse durante i racconti del primo incontro.

Storie reali e fantastiche si sono intrecciate nell’immaginario collettivo, con i colori caldi e vivaci delle idee, tra miti e simboli noti e mai sopiti.

Ecco che dal cilindro spuntano Yurij Gagarin e lo Sputnik, inseparabili compagni di viaggio durante il periodo della “guerra fredda” tra U.S.A. e U.R.S.S.; si parla di fine ‘800 e della pizza Margherita, di regale ispirazione, dal bianco, rosso e verde rivestita, che ha reso nota nel mondo l’arte creativa dei cuochi napoletani.

Oltre ad aver adottato lo scrittore e aver provato con Valente una spontanea empatia, la 5^A ha assorbito perfettamente lo spirito del Progetto, avvicinandosi alle tematiche del nostro mondo, alle riflessioni che ne conseguono, alla spontaneità e alla bellezza dei sentimenti, all’alternarsi delle emozioni che caratterizzano la vita.

Ecco quindi che la lezione si è trasformata in una piacevole favola, quasi a richiamo di quella di Esopo, una delle gioie letterarie di Andrea Valente; l’autore non ha esitato a citare la propria produzione creativa, ma sempre in un contesto comunicativo efficace e mai scontato.

L’immaginazione e la fantasia sono diventate quindi lo scenario ideale per rivisitare una delle fiabe più popolari al mondo, collocando Cappuccetto Rosso e gli altri protagonisti in una metropoli come New York. E’ emerso un Cappuccetto Rosso appartenente all’era digitale, un po’ più scaltro e meno timido, una nonna ben curata ed amante del benessere e un lupo cattivo che utilizza il cyberbullismo per diventare simbolo del male, in un’ipotetica 43^ strada, dove migliaia di volti umani si sostituiscono agli alberi di intricati, odorosi, verdeggianti boschi.

La lettura ci insegna che le storie, tutte le storie, ci fanno riflettere e vivere meglio e che, se immaginassimo le parole come musica, adottarsi significherebbe identificarsi, appartenersi, sapendo danzare con gioia e ritmo sulle onde di magiche emozioni.

Andrea Negri