Cosa c’è veramente dentro e dietro la mafia? Vincenzo Calcara lo sa. Per anni è stato al fianco della famiglia Messina Denaro, ma quando si è trattato di uccidere, per loro mandato, Paolo Borsellino, non ce l’ha fatta.

Ora, da anni, agli ideali della ”onorata società” ha sostituito quelli di Paolo:

VERITA’ E GIUSTIZIA. 

L’affetto che lo lega alla famiglia Borsellino è tangibile in sala: Salvatore e Manfredi, rispettivamente fratello e figlio del magistrato, ci esprimono telefonicamente il loro rispetto e la loro ammirazione verso quest’uomo, che si commuove a sentire le loro voci e ascoltare le loro parole.

Quando Simona Mazza si è imbattuta nella strada di Vincenzo Calcara, la sua storia era stata occultata, dimenticata: oggi, questa riprende energia e voce nel libro Dai memoriali di Vincenzo Calcara, le cinque entità rivelate a Paolo Borsellino, che i due hanno curato insieme.

Ma cosa sono queste entità? Chi sono? Vincenzo ce lo lascia capire molto bene. Tutte quelle associazioni legate a Cosa Nostra, quelle associazioni senza il cui appoggio la mafia non esisterebbe più, sarebbe stata da tempo spazzata via.

E’ a questo punto che interviene un ospite d’eccezione, Pietro Orlandi, che da anni continua la sua ricerca della verità sulla scomparsa della sorella Emanuela, scontrandosi contro un muro di silenzio. Ci ricorda di Papa Luciani, che voleva liberare il Vaticano da questo sistema di omertà, e per questo è morto. Lo associa a Paolo Borsellino, la cui missione era in fin dei conti la stessa.

Ha il sangue caldo Vincenzo, ribollente dell’indignazione di chi vuole lottare per la verità, e si arrabbia quando si rende conto di essere accerchiato dall’indifferenza. <<Sono arrabbiato>> urla, <<perché sono pare della civiltà civile! Incazzatevi pure voi!>>.

Ludovica Barbieri,

Liceo Classico L. Ariosto