La Biblioteca civica centrale di Torino, nella giornata del lunedì 22 maggio, ha avuto il merito di ospitare Domenico Dara, uno dei più noti scrittori nostalgici della Calabria, terra di storie e di sapori.  “Breve trattato delle coincidenze”, presentato dall’autore, è stato il suo primo romanzo a essere edito nel 2014 da BEAT (Biblioteca Editori Associati di Tascabili), per il quale Dara ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Calvino 2013.

Il postino di Girifalco, il protagonista dell’ opera, dal carattere schivo e solitario, è un acuto osservatore il cui vizio è aprire, leggere, copiare e catalogare le lettere con l’ intento di costruirsi una geografia personale delle minute vicende paesane.

Improvvisamente, un fatto stravolge la vita del postino. È il sogno del padre, la consapevolezza che la felicità non sarà in questo mondo. Egli si sveglia e scoppia in lacrime perché avrebbe tanto voluto essere felice con la figura paterna accanto a sé.

Tuttavia, essendo stoico, al protagonista, paragonato al messaggero Mercurio, piace affrontare il dolore; in una passeggiata, un sassolino entra nella sua scarpa e gli procura un malessere che è anche al tempo stesso benessere. È così che il postino inizia a costruire la vita attorno alla sofferenza per la mancanza del padre. Più sono frequenti le coincidenze, maggiore è l’ autenticità della vita.

La vicenda è ambientata intorno agli anni Ottanta nel paesino di Girifalco, nel catanzarese; un altro compito del postino è salvare la piccola città natale dalle intenzioni losche del sindaco, il cui obiettivo è trasformare il lussurreggiante monte Covello in una discarica.

Nell’ ultima pagina del romanzo viene svelato il nome del postino: Ulisse, il simbolo della conoscenza oltre i limiti; infatti, il protagonista vuole creare un micromondo di storie tratte dalle lettere che riempiono il sacco del moderno messaggero, con il fine di raccontare l’ uomo e le sue dinamiche, unendo i minuscoli pezzi di province.

La lingua italiana e il dialetto calabrese, l’ universale e il particolare, si fondono nel racconto di Dara, dando origine a un linguaggio ricco, usato soprattutto da Astolfo, che si reca sulla Luna per recuperare il senno perso del paladino Orlando.

L’ opera narrativa “Breve trattato sulle coincidenze” è una storia poetica e rivoluzionaria, un romanzo sui sogni capaci di cambiare il mondo.

Un altro capolavoro dello scrittore Domenico Dara è “Appunti di meccanica celeste ” (Beat, 2016), riguardante gli aspetti della meccanica quantistica e dell’astronomia, nel quale sono presenti alcuni riferimenti alla teoria della relatività, elaborata dal celeberrimo fisico e filosofo Albert Einstein.

Nell’ incontro, l’ autore Domenico Dara, appassionato della scienza e della letteratura, dichiara di avere sempre avuto la soddisfazione di  chiarire i dubbi del lettore sui termini dialettali, ritenendo che le difficoltà nella vita,  sono risorse, grazie alle quali il lettore può superare le Colonne d’ Ercole della conoscenza, proprio come ha fatto il postino Ulisse.

Yasmina Houmi, Liceo scientifico Primo Levi