Oggi, venerdì 13 maggio, musica e letteratura si sono prese a braccetto in Piazza Carlo Alberto per dare vita ad uno spettacolo unico nel suo genere. Protagonisti di questo viaggio visionario sono stati gli studenti del Liceo Musicale Cavour e del Liceo Classico Massimo D’Azeglio, che si sono rispettivamente occupati della musica e delle letture.

La fortunata collaborazione delle due scuole ha raggiunto quest’anno la sua terza edizione nell’ambito del progetto CarminaOff, che si pone come obiettivo quello di portare la cultura fuori dagli scaffali impolverati delle biblioteche e di farla rivivere con le voci dei ragazzi. A differenza degli scorsi anni, in cui prima per Dante e poi per le Cento Poesie d’Amore avevano dovuto leggere brani scelti dai docenti, questa volta i ragazzi hanno avuto carta bianca riguardo a cosa interpretare.
Qualcuno si è spinto persino oltre, come Emiliano, IV ginnasio che ha recitato una sua poesia d’amore, composta in latino. Non abbiamo potuto fare a meno di chiedergli qualcosa di più in merito: <<Leggere e scrivere in latino e in greco ha ancora un senso, non soltanto perché da queste due lingue deriva la nostra, ma discende anche il nostro modo di pensare: per questo è bello sentire come sentivano i nostri antenati. Abbiamo scelto di interpretare i nostri brani con la pronuncia  restituta, ovvero quella che si presume fosse utilizzata nell’antichità>>

Abbiamo parlato anche con Marco e Giulia, sempre di IV ginnasio, oggi Eros e Thanatos di uno dei più suggestivi brani del capolavoro di Cesare Pavese, i “Dialoghi con Leucò“:<<All’inizio questo brano ci ha lasciati un po’ perplessi, non riuscivamo a interpretarlo del tutto, così ci siamo affidati alla poetica. Forse non aveva senso capirne ogni parola, ma essere profondi, sentirlo davvero>>.
Notiamo che Giulia è Thanatos, la Morte, mentre Marco è Eros, l’Amore: <<Mi sono subito rispecchiata di più in Thanatos, perché sono diretta ma allo stesso tempo timida, e forse anche un po’ macabra>>
<<Io invece ho voluto provare a mettermi in gioco, interpretando un Dio dalla bellezza quasi commovente, qualcosa di molto diverso da quello che vedo tutti i giorni quando mi guardo allo specchio: per questo motivo ho cercato di riprodurre questa bellezza perfetta almeno con la voce>>

A fare da contraltare alle letture, che hanno spaziato dagli autori classici greci e latini ai grandi poeti del Novecento, i ragazzi del Liceo Musicale Cavour e alcuni studenti della sezione classica dello stesso istituto si sono esibiti in un repertorio molto particolare: a pezzi di musica classica indicati dai docenti hanno alternato canzoni contemporanee, arrivando persino ad interpretare brani di David Guetta. A chiudere la prima sezione dello spettacolo sono stati i Septum Singer, coverband dei Pentatonix, esibendosi in “Cheerleader”.

<<E’ ancora fondamentale studiare la letteratura e la cultura classica>> dichiara un docente <<e quest’anno abbiamo voluto lasciare più libertà di scelta ai ragazzi, perché potessero interiorizzare i loro brani, invece di vederseli imposti. Nonostante questo abbiamo voluto anche dare spazio a contaminazioni più moderne, specialmente in ambito musicale, perchè il loro talento avesse una buona occasione per essere espresso nella forma che più sentivano loro>>

In un momento in cui è in corso il dibattito sull’importanza del liceo classico, questo spettacolo rappresenta senza dubbio una buona ragione perché una cultura ritenuta ormai troppo obsoleta debba ancora trovare respiro nelle generazioni più giovani. Magari anche a ritmo di musica pop.

Simona Colombo, Erika Sestito, Istituto Bodoni-Paravia

Giulia Cibrario, Tutor SaloneOff