Se il diavolo porta il cappello, scritto da Fabrizio Silei, racconta la storia di un bambino, o meglio, di due bambini. Infatti Ciro, il protagonista, vive dentro di sé due vite, la propria e quella del fratello gemello Dario, morto di polmonite all’età di tre anni. Ciro, un ragazzino scontroso, è figlio della guerra. Dario è la parte più vitale che compensa il carattere del fratello.

Ciro è arrabbiato. All’età di 13 anni non ha ancora conosciuto suo padre, un soldato americano che li ha lasciati promettendo di tornare, quando il fronte della guerra si è spostato a nord.

Durante l’incontro con l’autore si è molto parlato di pregiudizi, che spesso le persone hanno nei confronti di ciò che non conoscono. Un tema affrontato nel romanzo a proposito dei rom, di cui si racconta anche il porrajmos, la loro deportazione nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. “Per parlare con persone considerate diverse, bisogna abbattere due forme di razzismo, il nostro e quello di chi abbiamo davanti.” Con queste semplici parole Silei riesce a spiegare un tema fortemente presente sia nella società di allora, sia in quella attuale.

Qui il video dell’intervista che abbiamo realizzato in redazione con Fabrizio Silei.

Najma e Lucilla, SMS Galileo Ferraris, Modena

Elisa, Tutor Fuorilegge