Giorni Selvaggi 2017

Donatella Di Pietrantonio dialoga con i ragazzi del Liceo Monti di Chieri del suo ultimo romanzo, L’Arminuta

Vuoto, abbandono, commozione, tristezza: questo è l’insieme di sensazioni che diciotto ragazzi del Liceo Monti di Chieri (To) hanno provato leggendo l’ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta (Einaudi 2017).  Il 23 ottobre noi studenti della IV C del Liceo Linguistico abbiamo avuto la fortuna di poter incontrare a scuola l’autrice, nell’ambito di un progetto di promozione della lettura realizzato dal Salone del Libro di Torino e da Torino Rete

I ragazzi del Liceo Monti di Chieri si preparano all’incontro con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio

Quando ci è stato presentato il progetto di leggere l’ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta (Einaudi), nell’ambito di un progetto di promozione della lettura realizzato dal Salone del Libro di Torino e da Torino Rete Libri, abbiamo accolto la notizia con occhi spalancati e pieni di diffidenza. Avremmo dovuto presentare il romanzo insieme all’autrice, in un incontro a scuola davanti a compagni di altre classi. Non pensavamo che la

Colson Whitehead presenta “La ferrovia sotterranea” al Liceo Alfieri di Torino

Il premio Pulitzer 2017 Colson Whitehead viene accolto nella gremita aula magna del Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino da scroscianti applausi: le copie de La ferrovia sotterranea, il suo ultimo romanzo, occupano le mani di gran parte dell’eterogeneo uditorio. A sinistra dell’autore, in fila sul palco, ci sono i ragazzi della 2B del liceo, giovani intervistatori; alla sua destra è seduta Martina Testa, traduttrice del romanzo nonché interprete designata per l’evento. L’incontro si apre

#giorniselvaggi

Tre Premi Pulitzer (William Finnegan, Colson Whitehead anche National Book Award, Elizabeth Strout), uno dei più interessanti autori dalla nuova Cina (Yu Hua), un maestro dell’Europa orientale (Norman Manea), un inglese supercult (Geoff Dyer) e molti altri. Sono i dieci autori protagonisti di Giorni Selvaggi: il progetto del Salone Internazionale del Libro e de Il Circolo dei lettori che porta a Torino le migliori firme mondiali dell’ultima stagione letteraria. Tutti

Inconscio noir

Ci troviamo in un piccolo locale del centro, “Da Emilia”, dove il clima è di partecipazione ma allo stesso tempo molto rilassato. Gli spettatori, se così si possono chiamare, sono piacevolmente sparsi tra i tavolini, nell’attesa mangiano o sorseggiano qualcosa (P.S. Lo spritz è tanto buono), scambiandosi due parole. Partecipano all’incontro Enrico Gabrielli, autore di Piscine Terminali, musicista e disegnatore e Giorgio Mayer Gatti, l’editor del libro. “Piscine terminali” è

Una patata bollente

“L’uomo è ciò che mangia” (Ludwig Feuerbach)   Se è vero che l’organismo -prima o poi- restituisce all’individuo ciò che quest’ultimo gli instilla, la massima del celebre pensatore tedesco sopra riportata è altrettanto veritiera. Quella del veganesimo è una questione delicata e assai controversa, che si presta facilmente a strumentalizzazioni di ogni genere. Dunque, affrontare la tematica nella cornice di prudente ponderazione intellettuale del Circolo dei Lettori, ospitando Bruno “Red”

Sogni capaci di cambiare il mondo

La Biblioteca civica centrale di Torino, nella giornata del lunedì 22 maggio, ha avuto il merito di ospitare Domenico Dara, uno dei più noti scrittori nostalgici della Calabria, terra di storie e di sapori.  “Breve trattato delle coincidenze”, presentato dall’autore, è stato il suo primo romanzo a essere edito nel 2014 da BEAT (Biblioteca Editori Associati di Tascabili), per il quale Dara ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio

Etica inglese sul Nilo

Museo Egizio. La lettura di Marco Malvaldi si svolge nel semibuio, in una sala silenziosa benché gremita di spettatori al punto che, terminate le sedie e le panche, ci si siede in terra, e sorvegliata da statue che sembra un po’ incombano un po’ origlino su ciò che va accadendo: in fondo neppure la pietra è indifferente al fascino dei gialli di Agatha Christie, neanche alla pietra è risparmiato il

Il libro che fu forbito. Al macero no!

Un tema scomodo e affrontato assai di rado, quello dei libri mandati al macero. Ce lo propone l’associazione Giardino Forbito, molto attiva nella rete torinese in un processo di riqualificazione di alcune zone urbane. Da qualche tempo ha iniziato anche a occuparsi di questo problema, portando in giro per Torino i libri destinati a questa triste sorte e donando loro una seconda chance, tramite una seconda presentazione da parte dell’autore

L’estetica del piano di Tolkien

Complice l’orario, l’incanto del Borgo Medievale il sabato sera, la bellezza della natura attorno ad esso e non in ultimo il ripetuto perdersi di una delle due corrispondenti nel tentativo di giungere al luogo dell’incontro, giungiamo ad esso presto ma non presto abbastanza: non è difficile notare quanto la sala sia affollata, e continua ad arrivare gente per giunta. Non in pochi siedono a terra o sui bordi delle finestre,