‘Un giorno tutto questo ‘: ecco il tema per la 31° edizione del Salone internazionale del Libro annunciato durante la conferenza tenutasi oggi al Museo Nazionale del Cinema di Torino all’interno della Mole Antonelliana . Il tema presentato dal Presidente della Cabina di Regia del Salone, Massimo Bray, e dal Direttore editoriale Nicola Lagioia , non anticipa niente dei grandi progetti previsti per l’evento culturale simbolo della città di Torino. E non a caso è stata scelta la Mole Antonelliana, monumento rappresentativo della nostra città per ospitare questa conferenza . Infatti tanto quest’ultima quanto il Salone sono tra i marchi distintivi della città Torinese. Questo è sicuramente prova del lavoro minuzioso che è alle spalle di questo evento per cui niente viene tralasciato o messo in secondo piano tanto che anche le sedi delle conferenze vengono attentamente scelte.

La conferenza è durata all’incirca un’ora tra anticipazioni di programma e ringraziamenti vari, musiche, video e presentazioni. Dopo una breve introduzione di Massimo Bray che ha sostenuto il forte rapporto tra cinema e libri, Nicola Lagioia senza fermarsi ha presentato l’evento sotto tutte le sue sfaccettature. La passione e l’entusiasmo nella presentazione sono sicuramente indice dell’impegno che c’è dietro all’organizzazione di un evento di questa portata, frutto di un lavoro di squadra tra l’editoria, la letteratura e il cinema italiani e non solo.

Il Direttore è stato capace di coinvolgere tutto il suo pubblico seppur questo fosse eterogeneo. Vi erano da semplici giornalisti che si accalcavano l’uno sull’altro per riuscire a scattare la foto più significativa o a far la ripresa migliore, giovani ragazzi del liceo Alfieri fino ai rappresentanti dell’impalcatura che vi è alla spalle di questo evento culturale, quali il Presidente della Regione e la Sindaca di Torino.

Per questi ragazzi il fatto di far parte in qualche modo di questa grande famiglia e di poter contribuire è sicuramente uno di quei treni che passano una sola volta nella vita.

Il poter partecipare ad una conferenza con alcuni dei vertici italiani, culturali e politici, è non solo una grande emozione ma anche un modo per avvicinarli a quel mondo che presto sarà il loro.

Il vedere con i loro occhi l’immenso lavoro che c’è dietro all’organizzazione di un evento culturale permette loro di apprezzare e successivamente valorizzare quella cultura che spesso viene considerata come “scontata”.

Non sempre i ragazzi , a causa della loro giovane età, sono in grado di cogliere le opportunità che a loro vengono offerte , ma inseguito ad alcune interviste ,è emerso che non solo Nicola Lagioia è riuscito a trasmettere il suo entusiasmo ma anche a rendere consapevoli i ragazzi di quanto questo evento li arricchirà. Infatti, come già è emerso dalla conferenza, partecipare al Salone Internazionale del Libro significa entrare in contatto con nuove realtà e nuove esperienze di vita che non possono far altro che arricchire il bagaglio culturale di questi giovani .

Federica Mo, Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino