Daniela Morelli e Paolo D’Altan nel Digilab ci hanno raccontato la storia di Salisedine (per fare più in fretta Salis, come la chiamano anche loro) in un laboratorio interattivo con i ragazzi.

Salis è una ragazza nata in una salina dalla quale non può uscire perché prigioniera dei cristalli di sale, creature senza sentimenti che pensano solo alla propria sopravvivenza. Possiede una capigliatura magica: ogni volta che cercano di tagliarle i capelli, essi ricrescono più lunghi. Obbligata come tanti altri umani a lavorare duramente, cerca in tutti i modi di fuggire. A portarla qui sono stati i  genitori, che pensavano di trovare  un mondo migliore… ma sono finiti nell’inferno. Dopo la morte della madre, il padre se ne va verso un vulcano e lascia Salis da sola, la quale in una notte di luna piena scappa.

Finisce così il primo episodio, intitolato “Salis in fuga”.

Gli autori raccontano tutta la storia grazie all’app, scaricabile su App store. Il racconto è un libro, un’opera lirica ed un’app interattiva. Toccando lo schermo del tablet,  succede qualcosa: nella prima pagina, ripulendo lo schermo col dito,  dall’immagine iniziale piano piano viene via la patina di sale e appare Salis.

A questo punto Daniela Morelli fa scrivere su un foglio ai ragazzi cosa è piaciuto e cosa no. Dopo aver commentato le varie opinioni,  tocca a loro diventare autori e immaginare – in un gioco divertente – come continua la storia scrivendo o disegnando su un foglio il secondo episodio, che è in realtà già stato creato (“Salis nella regione dell’acqua dolce”). Cosa accadrà alla protagonista? L’incontro finisce con l’invito ad aspettare l’uscita del prossimo libro.

Federica Guzzi Susini – I.C. Peyron