Salis è una ragazza nata e cresciuta in una salina, costretta a fuggire dai terribili cristalli di sale che la tengono prigioniera per riconquistare la libertà: questa è la storia al centro dell’incontro con Daniela Morelli, Paolo D’Altan e Laura Rota, al Digilab del BookStock Village, uno spazio dedicato interamente ai ragazzi nel Salone del Libro.

“La storia di Salis è molto avventurosa e non solo a livello di trama, anche nella realtà questa storia è diventata un grosso progetto culturale che vede coinvolti molti ragazzi. Siamo partiti da un progetto interamente digitale, un ebook scaricabile da internet, ma alla fine, una cosa tira l’altra, e così dal libro abbiamo costruito l’app ed infine siamo passati al cartaceo. Tutto questo è stato fatto per i nostri lettori e per chi ci segue in questo progetto: la storia infatti è stata creata per crescere con loro e con le loro esigenze. Salis cambia a seconda di come i lettori la vogliono ed il nostro scopo è di accontentare il più possibile chi ci segue”. In questo modo Daniela Morelli e Laura Rota ci descrivono il loro lavoro; ovviamente è coinvolto anche Paolo D’Altan con le sue splendide illustrazioni che prendono vita sui tablet del Digilab tra gli sguardi meravigliati dei ragazzi che tentano, sotto invito dell’artista, di riprodurre sulla carta i magnifici occhi azzurri di Salis.

Paolo ha mostrato ai ragazzi come funziona il lavoro grafico-digitale del progetto di Salis. Usa un software Painter, che funziona grazie ad una tavoletta grafica e a un pennino. In questo modo l’illustratore è in grado di riprodurre, in modo molto simile alle tecniche di disegno tradizionali, i suoi studi grafici per i personaggi. In particolare oggi gli autori hanno chiesto il parere degli ospiti su un nuovo personaggio: Crispino, un ragazzino un po’ strano che Salis incontrerà sul suo avventuroso cammino.  Questo personaggio però non è ancora presente nella grafica  dell’app interattiva creata apposta per chi volesse seguire in modo più coinvolgente la storia di Salis sul proprio tablet.

Il vantaggio di quest’ app sono le affascinanti illustrazioni colorate e Laura Rota ci ha spiegato perché sono così belle: Paolo D’Altan realizza ogni particolare delle illustrazioni con il software Painter, per poi assemblarle con movimenti unici per ognuna; ogni illustrazione è una struttura complessa che sembra quasi tridimensionale.

Infine per concludere l’incontro  gli autori ci hanno mostrato un’opera teatrale recitata da bambini e ragazzi che hanno partecipato alla fase teatrale del progetto di Salis.

La storia cambia leggermente la sua forma, infatti la scrittura in prosa non è uguale a quella per il libretto di un’ opera” ci ha spiegato Daniela Morelli che ha curato la stesura del testo cartaceo. “Da una parte è meglio che i miei lettori contribuiscano allo svolgimento di questa splendida storia, così le avventure di Salis sono più vicine ai lettori stessi che le sentono più loro. E anche Salis ha un aspetto diverso grazie ai loro suggerimenti. Ad esser sincera piace di più anche a me !”

Emanuela Infante, tutor Fuorilegge