Nell’incontro con l’autrice del libro finalista al premio Bottari Lattes Grinzane, Yewande Omotoso ha rivelato al giovane pubblico dettagli sulla stesura del suo romanzo, rispondendo alle domande postedal conduttore e scrittore, Alessandro Mari, e dai numerosi studenti presenti.“La signora della porta accanto” tratta del difficile rapporto tra due anziane signore residenti in un quartiere benestante di Città del Capo negli anni seguenti all’apartheid, separate tra le altre cose da reciproci pregiudizi. Una serie di sfortunate vicissitudini porta le due protagoniste a doversi confrontare, facendo nascere un’inaspettata amicizia che le aiuterà a raggiungere la serenità da tempo agognata. L’autrice rappresenta con maestria il tema delicato del razzismo, senza però renderlo centrale nel racconto. Lei stessa afferma di non aver voluto porsi come portavoce del popolo Sudafricano, non essendo del resto originaria del Paese. Questo elemento viene ripreso nel personaggio di Hortensia, proveniente dalle Barbados e trasferitasi solo in seguito nel quartiere di Katterijn. Oltretutto La Omotoso si è ispirata alla nonna per creare questo personaggio, rispecchiando le amarezze di una persona ormai alla fine dei suoi giorni. Ispirandosi anche alla sua storia personale, la scrittrice è riuscita a creare un racconto coinvolgente per un pubblico internazionale. Un libro ironico ed acuto che diverte e fa riflettere il lettore, dimostrando la possibilità di trattare temi sensibili con acume e leggerezza.

Alessia Hoti, Valentina Nachira e Christian Pessot, Liceo “M. Grigoletti” di Pordenone