Il giurista Giuliano Amato e lo storico Andrea Graziosi ci parlano del loro nuovo libro “Grandi Illusioni” in un dibattito con Paolo Mieli e Michele Salvati. Il saggio politico è raccontato da Paolo Amato in terza persona, il quale lo descrive come un libro caratterizzato da una serie di idee senza suggestioni, in cui le cose vengono viste con un vero lampo di intelligenza. Tratta la storia d’Italia sviluppando un dibattito storiografico su se stessa, in cui compaiono le vicende politiche ed economiche del dopoguerra e quelle del capitalismo italiano. E’ un libro nato da un seminario tenuto dai due autori per celebrare il 150° anniversario dell’unificazione d’Italia, e che fa riflettere sul processo di crescita del nostro paese. Attraverso un’attenta analisi introspettiva della situazione italiana, Amato e Graziosi ci forniscono le cause del suo declino, che costituiscono il tema centrale del libro. E’ ricco di brillanti invettive verso le èlites progressiste, le quali devono capire che non si può distribuire più di quanto si produce. L’illusione di cui parla il titolo è quella del progresso, un’illusione che riguarda le aspettative crescenti, ovvero la speranza che la crescita non abbia mai fine, un pensiero che tocca un po’ tutti gli italiani.

 

Carlotta Anguilano e Teresa Orecchia

Redazione Liceo Alfieri