Nell’ambiente coinvolgente del Caffè Letterario, Lorenzo Giannotti, ex senatore e segretario del Partito Comunista Italiano negli anni ’80, presenta il suo libro, Putin e la Russia, e ci regala un’ interessante ora di riflessione sulla Russia odierna.

Inviato dal Partito Comunista Italiano nell’ Unione Sovietica del 1980, mentre l’Armata Sovietica occupava l’Afghanistan, l’impressione che Giannotti aveva ricevuto dell’URSS era quella di un Paese alla fine dei suoi giorni: basato su un sistema ormai superato; lo scioglimento ne sarebbe stato semplicemente la naturale evoluzione. Quando nel 1999 Vladimir Putin entra nella scena politica russa, Giannotti punta subito gli occhi su di lui, e guarda con interesse questo personaggio che sembrava riunire in sé le qualità necessarie a guidare un Paese socialmente disgregato.

Come considera Anna Zafesova, sovietologa, il successo elettorale di Putin è da imputare anzitutto al “trauma post-comunista” che il leader condivide con il popolo russo: nati nell’ Urss, si trovano a fare i conti con un mondo che non è quello in cui sono cresciuti, e puntano a ricostruire una nuova Russia, ma forti di quel ricordo. Di fatti, la Russia odierna mantiene una concezione del potere fortemente verticale: le decisioni fondamentali per lo Stato vengono assunte a Mosca dai dirigenti del potere, il pluripartitismo è controllato, le prospettive di cambiamento del Paese sono più che limitate.

La democrazia che si delinea in Russia è la cosidetta “Democrazia sovrana”, come la definisce Giannotti: in linea con la tradizione culturale russa. Quello che ne deriva è la soffocazione di un’opposizione che, ormai, è, se non inesistente, quanto meno irrilevante. L’informazione non è libera, i giovani definiscono la democrazia una beffa. Quello che si è risvegliato oggi in Russia è uno spirito patriottico di stampo quasi nazionalistico. Qual è il futuro di questo Paese? Luciana Castellina, scrittrice e più volte eletta deputata europarlamentare per Democrazia proletaria e Rifondazione comunista, definisce il libro un utile e interessante spaccato dei nostri giorni, che invita a riflettere e a non sottovalutare Putin e la Russia.

 Ludovica Barbieri e Maddalena Andreoli 

Redazione Liceo Classico L. Ariosto