Un progetto europeo di promozione della lettura https://readon.eu/en/home , una proposta che sembra una sfida a un pregiudizio: si possono dedicare quotidianamente venti minuti alla lettura libera ricavandoli dall’orario di lezione curriculare? La convinzione di molti docenti è che si possa, ma altrettanti sono i quelli che, scandalizzati, ritengono quei venti minuti una perdita di tempo, una vacanza gratuita, inadeguata ad una scuola seria. E così l’adesione a un progetto tanto bello passa attraverso il compromesso e sembra una sorta di “gara al ribasso”. I colleghi del consiglio di classe si mascherano dietro un “adesso iniziate voi, poi vediamo come reagiscono gli studenti”; due docenti mettono a disposizione il loro tempo e si inizia. La classe è una prima di liceo scientifico, vivace e non solo sul piano intellettuale. “Ragazzi, il mercoledì e il venerdì portiamo a scuola un libro che stiamo leggendo o che vorremmo leggere. Può trattarsi di un romanzo o di un fumetto oppure ancora di un saggio scientifico. Acquistiamo un libro che ci attira oppure prendiamolo dalla nostra biblioteca, nata un anno prima dell’Unità d’Italia, ma facciamo una scelta e leggiamo insieme liberamente, consapevoli del fatto che questo è uno spazio franco, è un’opportunità”. Nelle mani degli studenti, complice il nostro meraviglioso bibliotecario, compare un po’ di tutto: tanti fantasy, tanti romanzi di Stephen King (c’è un’enclave di fans sfegatate), ma anche un saggio scientifico sul concetto matematico di Infinito e la Costituzione italiana. Ma capita un imprevisto un po’ sorprendente: nella classe almeno sei ragazzi frequentano il conservatorio e vorrebbero tanto suonare anche a scuola. Hanno saputo che c’è un laboratorio musicale poco usato negli ultimi anni, ma che era luogo in cui i docenti di musica insieme a quelli di lettere, di filosofia e storia o di lingua straniera facevano lezioni insieme … quindi l’idea: perché non leggere al suono della musica? È vero che il silenzio è d’oro, ma la musica accompagna la vita di molti ragazzi e forse può favorire anche nei più scettici l’approccio alla lettura. E così eccoci in laboratorio musicale: chi sa suonare si alterna liberamente allo strumento accompagnando la lettura dei compagni. Questo appuntamento è diventato irrinunciabile per noi, docenti e studenti. Questi sono alcuni dei ragazzi che dicono la loro.

Roberta Mori e Valentina Rossi, docenti della 1M Liceo Ariosto – Ferrara

Mi chiamo Sara Bonora, ho quattordici anni e frequento il liceo Ariosto. Faccio parte di una delle fortunate classi che hanno avuto l’opportunità di “usufruire” del progetto “Read On”. Noi grazie alle nostre prof. di italiano e di gestoria siamo riusciti ad unire musica e lettura, due cose fantastiche. Io sono musicista e per come ci siamo organizzati sono tra quelli che suonano; ma per quanto per me suonare sia come l’aria, devo ammettere che leggere mentre gli altri suonano non è per niente male. Grazie a questo progetto ho scoperto il piacere della lettura: non pensavo mi piacesse più di tanto leggere, eppure quando si legge in un qualche modo ci si stacca dal mondo reale e si entra in un altro mondo dove comunque si vivono delle emozioni, ma con quel tocco di leggerezza in più che fa un’enorme differenza. Sono grata di partecipare al progetto perché almeno sono sicura di leggere 40 a settimana, che sono pochissimi, ma per la mia vita frenetica anche quei minuti di pace interiore sono davvero sacri! Oltre ad essere un momento di pace è bellissima l’atmosfera che si crea in classe (soprattutto quando suonano i pianisti): le emozioni “volano”! è un po’ come se i pensieri e le emozioni di ognuno di noi si mettessero a fluttuare nella stanza e arrivassero chiaramente anche a tutti gli altri. Immaginatevi una serie di cervelli tutti grigi ma tutti diversi, dai quali appena iniziano la lettura e soprattutto la musica escono delle scie colorate che colorano tutto l’ambiente e di conseguenza anche gli altri cervelli! Ecco, questo è quello che mi immagino quando penso all’atmosfera da “Read On”: l’immagine di un cervello grigio, cupo, pieno di pensieri… scuola, famiglia, amori, amicizie, poi si inizia a leggere e, almeno nel mio caso, si svuota dai pensieri e si riempie di emozioni. Le emozioni fanno “colorare” il cervello e ti fanno stare meglio.

Bonora Sara 1ªM

Sento i dolci suoni della musica,

il piacevole fruscio delle pagine

che come ali mi fanno viaggiare

nell’immenso regno della fantasia.

Lucia Di Foggia 1ªM

Se vi piace leggere il Read on fa per voi. Consiste nel leggere il proprio libro con sottofondo musicale.

Sono stata molto felice di avere la possibilità di aderire a questo progetto in quanto fin da piccola ho imparato ad amare i libri e, strano crederlo, i libri, di qualsiasi genere, sono sempre stati tra i miei regali preferiti. Scoprire che posso coltivare questa mia passione anche a scuola e che la mia Scuola è una vera biblioteca mi riempie di gioia.

Una volta in una libreria ho letto uno slogan che mi è rimasto impresso:“ Today a reader, tomorrow a leader” (oggi lettore, domani leader). Chissà…!

Alessia Terontoli 1ªM

Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di partecipare al laboratorio del Read more, che consiste in un’iniziativa proposta dal Festivaletteratura, in cui abbiamo a disposizione alcuni minuti (solitamente venti) nei quali possiamo leggere qualsiasi cosa ci piaccia. Considerando che il nostro istituto possiede anche una biblioteca, ci risulta più semplice trovare nuovi libri da leggere; inoltre le due prof che ci hanno accompagnato in questo laboratorio si sono anche offerte di consigliarci dei libri che potevano piacerci. Avendo una passione per la lettura sin da quando ero piccola, sono molto felice di fare questa esperienza; oltre a poter leggere un libro a mia scelta (il mio scrittore preferito è Stephen King!), in alcune occasioni ho apprezzato l’accompagnamento musicale suonato da alcuni dei miei compagni: le prof. infatti ci hanno facilitato la lettura invitando alcuni nostri compagni a suonare brani scelti liberamente al pianoforte, al flauto traverso o al mandolino; nei giorni in cui non è possibile andare nel laboratorio musicale della scuola, abbiamo ascoltato dei brani di musica alla LIM. Ultimamente ci è stata anche regalata una antologia fatta apposta per il Read More, piena di brani divertenti e piacevoli da leggere selezionati da studenti di altre scuole. In conclusione questa esperienza è stata una vera novità e ne sono molto soddisfatta.

Michelle Anago 1M