Al riparo dalla pioggia sotto il portico del chiostro di San Paolo, si è svolta la rassegna stampa internazionale a cura della rivista promotrice del festival ed inserita nel programma di Radio24 L’Altra Europa. Presenta, introduce e pone domande Federico Taddia. Gli ospiti sono numerosi e di riguardo. Inizia Gian Paolo Accardo di Presseurop, un sito di attualità in 10 lingue, riporta articoli in cui l’Europa è indicata colpevole delle numerose morti di migranti a Lampedusa in quanto “non fa abbastanza, dimentica il giorno dopo” e ricorda la morte avvenuta ieri a 102 anni del generale vietnamita Giap. Ribatte Nicola Delcroix ponendo l’accento su quanto, invece, i servizi europei della Commissione lavorino continuamente per portare aiuti umanitari nelle situazioni e nelle zone più critiche. A questo punto interviene Jacopo Zanchini, vicedirettore di Internazionale che spiega come sia difficile (le istituzioni sono percepite noiose, lontane, macchinose) e facile (grande interesse per i fenomeni sociali e le storie dei paesi) raccontare l’ Unione Europea. La parola passa poi al giornalista croato Silvije Tomaseviec che espone la cattiva situazione del suo paese attanagliato da debito pubblico, pil che non si alza e deficit; nonostante ciò però la popolazione è entusiasta di essere entrata in Europa e i festeggiamenti del 30 giugno scorso erano veri. Infine, l’intervento più interessante, quello di Lilian Thuram. Egli ci racconta del suo impegno in Italia e Francia, soprattutto nelle scuole, per “operare un cambio di immaginazione e sradicare i pregiudizi razzisti”. L’ex calciatore ritiene che il razzismo abbia la stessa radice del sessismo, cioè la tradizione ha stabilito gerarchie inossidabili sia tra uomo e donna che tra bianchi e neri e che gli episodi di disprezzo negli stadi siano lo specchio dell’Italia. Da ultimo, chiede una riflessione sulla violenza pura che i bambini di colore subiscono, non sviluppando la loro autostima e producendo inevitabilmente cattiveria per la società. Chiudono in velocità Lucia Magi e Andrea Segre parlando rispettivamente di Spagna e Grecia.

 

Margherita e Libero Dondi (Liceo Ariosto)