In questo mondo sempre più digitalizzato, c’è ancora spazio per i grandi classici? Gli organizzatori di Betwyll ne sono certi, e proprio per questo hanno progettato un’innovativa piattaforma di social reading. In questo spazio digitale lettori di ogni età e provenienza possono leggere e commentare i grandi libri della letteratura. Così, come spiega la curatrice Maria Vittoria Alfieri, è possibile interagire e scambiare opinioni con altri utenti riscoprendo quell’intima connessione con la parola scritta che al giorno d’oggi sembra perduta. Ma qual è allora il potenziale vantaggio di questa modalità di lettura rispetto al libro cartaceo? Come hanno tenuto a ribadire gli organizzatori, oltre ad essere più facilmente reperibile, questo sistema è anche ecosostenibile.

La grande potenzialità di Betwyll è stata introdotta anche nelle note “classi digitali”, che utilizzano già piattaforme digitali come supporto per i libri scolastici, per avvicinare i più giovani alla lettura. All’incontro hanno partecipato anche due professoresse coinvolte nel progetto, che hanno testimoniato come, superando una prima fase dove la lettura digitalizzata sembra un’attività puramente ludica, siano stati raggiunti gli obiettivi didattici prefissati. Il digitale può così essere un’opportunità formativa e non solo un ostacolo alla lettura consapevole. Leggere e comprendere i classici di ieri ma farlo in una modalità che appartiene all’oggi: questo è l’obiettivo di Betwyll.

Antonia Romagnoli e Emilia Ciatti

Liceo Ariosto di Ferrara