Non c’è campo, uno dei numerosi libri della famosa scrittrice inglese Anne Fine, attesissima ospite del Salone del Libro, narra la vita di Stol, il protagonista eccentrico e un po’ fra le nuvole del romanzo.

Egli vuole insegnare anche ai maschi a esprimere le proprie emozioni senza paura e senza una maschera che “soffochi “ i sentimenti: “Era come se quel suo alzarsi in piedi per dire tutte quelle cose fosse in qualche modo un segnale che anche noi, un giorno o l’ altro, saremmo riusciti nel difficile intento di vivere bene con noi stessi, a testa alta (così come faceva Stol dalla nascita ) e cominciare una vita vera. Come al solito mentre parlava aveva agitato le braccia … Ma a me era sembrato che avesse spiegato delle grosse ali luminose e avesse offerto a tutti noi qualcosa in cui sperare.”

In questo libro vi sono altri personaggi: Ian, il migliore amico di Stol, dal carattere fermo e coi piedi per  terra. È lui la voce narrante, un vero amico che saprà stare vicino a Stol anche nei momenti più difficili.

Poi ci sono i genitori di Stol, distratti e troppo presi dai propri impegni e molto criticati per il loro disinteresse nei confronti del figlio.

Io penso che questo libro sia stato scritto dall’autrice  non solo per trasmettere ai ragazzi dei validi valori morali come l’ amicizia e l’importanza di essere  sempre se stessi, ma anche per dire agli adulti come instaurare un buon rapporto con i propri figli, come seguirli nella loro crescita. Per questi motivi penso che sia davvero un libro adatto a tutte le età.

A me è piaciuto molto non solo per quello che ha saputo “dirmi” ma anche per come l’ autrice ha saputo descrivere le emozioni di Stol facendole rivivere anche al lettore .

E in qualche modo Anne Fine è riuscita a creare “un ponte” tra il mondo fantasioso dei libri con quello reale.

Infante Emanuela, 2 H SMS Peyron Torino, reporter Fuorilegge